giovedì 15 ottobre 2015

La "tempestiva" risposta del dipartimento su quanto accaduto a luglio

Allo scadere delle domande per il mese di luglio,  alle porte del passaggio dal servizio a regime a quello "straordinario" in tutti i sensi, scrivemmo al dipartimento chiedendo spiegazioni in merito a quanto sembrava chiaro sarebbe accaduto, e sulle misure correttive che si potevano mettere in atto al momento e in previsione soprattutto dell'organizzazione futura. La mamma avvocato scrisse per noi, e pubblichiamo di seguito la risposta del dipartimento e la nostra ultima comunicazione, fatta non per innescare una polemica gratuita ma perché  siamo stanchi di essere presi in giro.






Apertura del minibando a tutti i bambini di Roma

Ge.Ro.Ni.Ma., gruppo attivo di genitori di Roma, ha ricevuto in queste ultime settimane segnalazioni piuttosto circostanziate in cui si delinea una ennesima situazione paradossale dello stato di funzionamento del sistema educativo scolastico, in particolare nel settore nido.
Questo accade, probabilmente, per una serie di ragioni che avevamo previsto e che si sono tristemente concretizzate: difficoltà o errori nella richiesta e presentazione dei nuovi ISEE - per altro situazione prevedibilissima anche dall'amministrazione e gestita pessimamente con una frammentarietà e difformità di modalità da un municipio all'altro - rinuncia preventiva delle famiglie per scarsità o inesattezza delle informazioni, riduzione in alcuni municipi, come il IV, dei posti disponibili per interdizioni di sezioni, causa necessità di lavori di ristrutturazione (non ancora avviati ) o per chiusura di punti verde qualità non ripristinati in servizio e altro ancora.
Quali siano le motivazioni, riteniamo inaccettabile che il servizio asili nido, che per i cittadini romani è vitale e per il comune una spesa cospicua, sia così mal gestito da essere oggi addirittura non fruito. Si è passati, a causa dell’incompetenza di amministratori tecnici e politici, da lunghissime liste d'attesa a posti inaccettabilmente vuoti!
Spendiamo doverosamente anche una parola su quanto accade leggendo la situazione anche come vacanza di posti di lavoro, possibile perdita di posizioni lavorative o rimodulazione delle stesse che costringerebbero, come accaduto nei giorni scorsi, allo smembramento di gruppi educativi storici e validissimi per "ottimizzare" i costi.
Avevamo valutato la possibilità di richiedere al dipartimento di indire un nuovo bando per la costituzione di una nuova graduatoria o ad integrazione della esistente, che avrebbe permesso, realisticamente a gennaio, di vedere accolti nei nidi a gestione diretta e in convenzione i bambini che ne avessero chiesto la possibilità, andando a colmare i posti vacanti; precedendoci, nel fine settimana scorso, il dipartimento ha deciso di indire un minibando per l'assegnazione di quei posti.
Il punto è che il minibando riguarda i soli bambini già in lista d'attesa, per i quali non comprendiamo la necessità di dover effettuare una nuova domanda, stante la loro già presenza in graduatoria; a maggior ragione se si considera che, negli scorsi anni, gli uffici scuola provvedeva direttamente ad offrire i posti rimasti vacanti, anche quelli al di fuori delle strutture segnalate nelle singole domande. Considerata, dunque, la manifesta incongruità nell’offrire posti vacanti a soggetti che già hanno aderito al bando di concorso annuale, chiediamo, dunque, all'amministrazione di estendere la possibilità di presentare domanda per il servizio nido anche a coloro che non hanno affatto partecipato al precedente bando annuale 2015/2016.
Attribuendo il punteggio con i medesimi criteri del bando scorso, i nuovi bambini sarebbero facilmente inseribili nella graduatoria e potrebbero essere i destinatari dei posti che, i già presenti in lista d'attesa – ai quali, comunque, deve essere data la priorità – rifiutano definitivamente.
Confidiamo dunque, che l’Amministrazione voglia porre rimedio a tutte le incongruenze da noi sin qui denunciate, aprendo il minibando a tutti coloro che ve ne facciano richiesta auspicando che in futuro non ci siano altri bandi "riparativi"  - che comportano, tra l’altro, l’inserimento tardivo in gruppi classe già consolidati di quei bambini ammessi successivamente  - ma una vera e propria politica previdente e di lungo termine, che tenga conto, sin dall’emanazione del bando annuale ordinario, delle reali necessità delle famiglie e dei bambini romani nonchè della finalità del servizio nido
                                                                                                                             ROMA 15/10/2015

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