giovedì 30 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA del 24 Aprile 2015



I genitori del gruppo GERONIMA testimoniano tutta la loro solidarietà alle educatrici e al personale scolastico in risposta al documento di reprimenda circolato e firmato dalla 
Dt.sa Turchi (prot.13625/15), in cui si accusano le lavoratrici di aver diffuso, sia attraverso i media, sia tramite comunicazione con lʼutenza, “informazioni non corrette circa lʼapplicazione dei nuovi istituti contrattuali” e invitando i Direttori dei Municipi a vigilare sul comportamento del personale. 
In particolare i genitori ringraziano le educatrici che tra mille difficoltà e sotto scacco di un'azione unilaterale da parte del datore di lavoro hanno svolto il loro lavoro con passione e dedizione e hanno cercato di salvaguardare i nostri bambini dalle ricadute pessime che questo piano di riorganizzazione comunque porta. 
Riteniamo fondamentale come cittadini e lavoratori che sia sempre salvo il diritto di manifestare ed esprimere le proprie idee, di poter comunicare le difficoltà e associarsi per cercare un confronto e proporre soluzioni. Così come consideriamo un diritto di educatrici e genitori avere un reciproco scambio di informazioni riguardo la quotidianità dei nidi. Prendiamo atto tuttavia che l'amministrazione comunale, nella figura della Dt.sa Turchi, non ritiene che ci siano tali diritti da tutelare ma solo lʼimmagine del Comune di Roma che loro stessi, a nostro parere, con le decisioni e le imposizioni più scellerate, stanno invece danneggiando. 
I genitori chiedono allʼamministrazione di sorvegliare l'operato di tutti i propri dipendenti, siano essi in posizioni apicali o meno, perché l'etica nel lavoro non si può  utilizzare come una frusta per incentivare comportamenti omertosi, ma è il binario su cui chi svolge funzioni pubbliche dovrebbe sempre correre. 
In ultimo, i genitori richiamano al carattere trasparente e reciproco delle comunicazioni relative allo svolgimento del pubblico servizio. Tutte le informazioni sinora rese note e utilizzate ai fini delle legittime azioni legali e civiche poste in essere dai gruppi di genitori in mobilitazione sono di carattere PUBBLICO e sono state reperite nel pieno rispetto delle prerogative contrattuali, legali e nel pieno diritto di accesso agli atti previsto dalla legge.   

2015geronima.blogspot.it  
2015geronima@gmail.com
  

Flash Mob Coccinella Gialla - San Basilio

Oggi, giovedì 30 aprile 2015 alle ore 8:00 davanti al nido “Coccinella Gialla”, Via Pergola 14, zona San Basilio, c’è stata la quinta tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma Ge.Ro.Ni.Ma.contro le misure adottate dal Comune.

Dopo le iniziative delle scorse settimane dei nidi a San Gregorio al Celio, Testaccio, San Paolo e Circonvallazione Appia, i genitori si sono ritrovati ancora per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio scolastico adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014.

Entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, il nuovo modello organizzativo ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile: se la modifica contrattuale dovesse essere confermata definitivamente, ci si potrebbe trovare quotidianamente in situazioni di inaccettabili livelli di sicurezza dovuti all'elevato rapporto bambini/educatrice.
L'atto, infatti, prevede un rapporto medio e non più frontale, inoltre, in base alla logica del risparmio, solo a partire dalla seconda assenza delle educatrici, viene chiamata una supplente.
Il progetto educativo al centro del quale dovrebbe esserci il bambino è penalizzato dall'esigenza di sorvegliare a vista i bambini: nessun lavoro per piccoli gruppi, nessun dialogo tra famiglia ed educatrici all'accoglienza e al congedo.
Tutto questo si aggiunge alle strutture fatiscenti e mai rinnovate, ala carenza di materiale didattico, alla strutturale carenza di posti per un servizio che dovrebbe essere garantito a tutti perché

i bambini non sono numeri!

"Assistere ed educare sono prestazioni differenti, spesso incompatibili, e bisogna imparare a comprenderlo. In fondo è ovvio: una prestazione assistenziale si riduce al vigilare affinché all'assistito non succeda nulla. Fare educazione significa invece fare di tutto perché all'educando succeda qualcosa." (I. Salomone)

Con cartelli e letture (da Rodari a Munari, da Calvino a Dante) i genitori hanno messo in atto una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per dare voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.
I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la sospensione del rapporto certo tra bambini ed educatrici che non evidenzia più il così detto "fuori rapporto" tramite conta.
Chiedono con forza che l'atto unilaterale sia abrogato e che si apra un confronto reale sulla situazione dei nidi e dei servizi educativi di Roma: un confronto libero dalla ideologia dei tagli a tutti i costi e che rimetta al centro l'importanza dei bambini e delle bambine.
Chiedono che il servizio sia reso adeguato alle nuove e molteplici esigenze che bambini e famiglie hanno, nel mutato scenario sociale e lavorativo, ricorrendo a quei cambiamenti necessari a garantire una serena permanenza nei nidi comunali.
Chiedono un controllo più stringente sull'edilizia scolastica.

E' venuto il momento per il Comune di applicare una reale politica di “partecipazione e condivisione” che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, “... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.” e secondo noi perdiamo il nostro futuro.






Follow by Email