martedì 26 maggio 2015

COMUNICATO CONGIUNTO


DELIBERA GIUNTA SERVIZI ALL'INFANZIA, GeRoNiMa, USB, COMITATO ART. 33, DeLIBERIAMO ROMA: DISATTESE ASPETTATIVE GENITORI E LAVORATRICI


La delibera di Giunta approvata ieri fa propria l'intesa raggiunta sulla riorganizzazione del settore educativo e scolastico tra l'amministrazione capitolina e le organizzazioni sindacali maggioritarie il 14 maggio scorso.

Un provvedimento che non affronta nessuno dei problemi strutturali che affliggono i nidi e le materne della Capitale: mancanza di posti nei nidi e sempre di più nelle materne, articolazione oraria inadeguata nonostante gli obblighi lavorativi dei genitori, depauperamento dell'offerta a luglio totalmente assente nelle materne, cronica mancanza di personale, svilimento del benessere del personale stesso, delle scelte pedagogiche e organizzative di avanguardia.

Nonostante il Tar il 21 maggio scorso abbia accolto la richiesta di sospendere le regole imposte dal Comune di Roma con la delibera 236/14 perché "potrebbero essere violati i parametri numerici nel rapporto educatore/bambino", recita il testo, ci troviamo di fronte ad una delibera contraddittoria che non abbandona la strada tracciata dall’unilaterale del 1 agosto 2014.

Ci troviamo così con una Giunta che innalza il rapporto educatore/bambino, conformemente alla legge regionale, pur sapendo che tale legge è destinata a cambiare nel corso delle prossime settimane ad opera degli stessi partiti che sostengono il governo della città. Giunta che re-introduce la sostituzione della prima malattia e aumenta la presenza di educatrici in servizio in caso di alta presenza dei bambini (più del 75% degli iscritti), dopo che due mesi fa ha fatto adottare all'Assemblea Capitolina un bilancio che prevede solo per il personale un taglio per quest'anno di 2,4 milioni. Giunta che porta l'orario di lavoro delle maestre da 27 a 30 ore, ben sapendo che nella scuola dell'infanzia statale di ore se ne fanno 25. Che gerarchizza le relazioni lavorative all'interno dei gruppi educativi, in perfetta coerenza con quanto programmato nella riforma della scuola a livello nazionale.

L'amministrazione capitolina ha perso una grande occasione per dimostrare concretamente che ha a cuore i bambini di Roma. Come genitori, lavoratrici e contribuenti la valutazione di quanto fatto fino ad oggi per i nostri figli da Marino, Nieri e Masini non può che essere negativa. Una rottura con le politiche e i nomi delle passate amministrazioni ancora non c'è stata.

Le scuole e i nidi comunali devono tornare a essere pensati come un luogo interamente dedicato alla cura, accoglienza e benessere accrescitivo delle bimbe e dei bimbi, con processi di coinvolgimento e partecipazione concreti. Per questo ora continueremo quella che riteniamo una battaglia di civiltà rivolgendoci alla Regione Lazio perché confezioni una nuova legge rispettosa dei bambini e del loro diritto ad avere scuole e nidi educativi e non meri luoghi di custodia, anche attraverso l'utilizzo di risorse europee da destinare al potenziamento dell'offerta pubblica.


Rete dei genitori Ge.Ro.Ni.Ma

Comitato Art. 33

USB nidi e scuole materne

DeLiberiamo Roma

lunedì 25 maggio 2015

Precisazioni in merito alle dichiarazioni dell'assessore Masini

In risposta alle dichiarazioni piu' volte ripetute dall'Assessore Masini, i genitori del gruppo Ge.Ro.Ni.Ma (Genitori Nidi e Materne di Roma 2015) ci tengono a precisare che l'amministrazione capitolina non ha mai avviato alcun percorso formale di consultazione dei genitori in merito alla riorganizzazione dei nidi e delle materne in atto a Roma. 
Ritengono quindi scorretto l'uso strumentale che ne sta facendo l'Assessore, il quale, in numerose sedi, ha dichiarato di aver "avviato un percorso con quelle componenti fondamentali della comunita' scolastica - insegnanti, educatrici e cosa fondamentale, genitori -proprio per arrivare a strutturare un'offerta di servizi il piu' possibile condivisa". 
l contrario, in questi mesi si sono trovati a far notare piu' volte la mancanza da parte dell'amministrazione di una volonta' di costruzione di un percorso condiviso con chi la scuola la vive ogni giorno sulla pelle dei propri figli.

sabato 16 maggio 2015

Assemblea Cittadina alla cae

Condivisione, partecipazione e confronto sono state le parole più usate questa mattina alla cae dove in tanti ci siamo ritrovati tra genitori educatrici coordinatrici a ragionare sui servizi scolastici comunali.
Dalla firma dì un controverso accordo sindacale e dalla giornata di oggi si è deciso di ripartire per disegnare il futuro dei Nidi e delle Scuole dell'infanzia con il contributo di tutti coloro che vorranno finalmente sentirsi protagonisti e non spettatori di una realtà cittadina che deve cambiare,  ma deve farlo nella direzione dell'innalzamento della qualità dell'azione   educativa al passo con il rispetto e la tutela dei diritti dell'idell'infanzia e delle  lavoratrici. Un punto dì inizio. A presto

venerdì 15 maggio 2015

Aggiornamento trattativa sindacale

Nella tarda serata di ieri è stato raggiunto un accordo sindacale, non siglato da Usb, riguardante gli aspetti organizzativi del settore educativo 0-6.
I genitori del gruppo stanno leggendo e studiando per comprendere la validità dell'accordo e per poter  dare un giudizio sul merito della nuova proposta.
È certo quindi che ancora più importanza riveste il nostro incontro di domani dove avremo modo di confrontarci con coloro che hanno l'opportunità di discutere e decidere delle sorti del sistema scolastico capitolino.
Rinnoviamo l'invito ai genitori tutti, alle educatrici, maestre e poses, a presenziare domani mattina ore 10 all'assemblea cittadina presso la città dell'altra economia c/o ex mattatoio a Testaccio Largo Dino Frisullo.
Ricordiamo che è stato previsto un intrattenimento per i bambini.
A domani, vi aspettiamo.

lunedì 11 maggio 2015

Lettera dei Genitori all'Amministrazione Capitolina sul servizio del mese di Luglio

Roma, lì 11 maggio 2015

OGGETTO: iscrizioni Asili Nido comunali, luglio 2015

Gent.mo Assessore,
ci giungono notizie preoccupanti riguardo le aperture dei  nidi comunali per il mese di luglio.
Molti Municipi, infatti, in aperta contraddizione con quanto stabilisce il bando di concorso (cfr. relativamente al mese di luglio “Sulla base dell’entità delle richieste, il servizio potrà essere organizzato presso nidi diversi da quelli frequentati dai bambini nel corso dell’anno e con orario di funzionamento ridotto) hanno reso noto il nome delle strutture aperte a luglio senza acquisire informazioni preventive sulla effettiva domanda dell’utenza.
Sembrerebbe dunque, esserci un forte decremento del numero delle strutture aperte rispetto al passato anno scolastico, come confermato anche da ulteriori informazioni da noi apprese, con una conseguente drastica riduzione dei posti disponibili per i più piccoli presso gli Asili Nido di Roma, nonché degli orari di apertura, per quanto riguarda il mese sopracitato.
Tale decisione, qualora venisse confermata, ci lascerebbe sconcertati, ma non inermi.
Sconcertati in quanto sarebbe una decisione in totale contrasto con le esigenze delle famiglie romane, le cui condizioni di vita, mutate negli anni, impongono che il servizio Asilo Nido per il mese di luglio aumenti, non diminuisca, e rispetti le esigenze di flessibilità del mercato del lavoro.
Non inermi, perché siamo ben consapevoli che il bando relativo all’iscrizione all’anno scolastico 2014-2015 per gli Asili Nido comunali, si limita a subordinare il servizio per il mese di luglio “alla presentazione della domanda di iscrizione unitamente a copia della ricevuta della quota contributiva della stessa”, precisando soltanto che “l’amministrazione assicurerà il servizio reso con personale diverso da quello utilizzato durante l’anno scolastico”.
Dunque, il bando di concorso non attribuisce alcuna facoltà all’amministrazione di limitare i posti messi a bando, ma anzi ASSICURA, se pur mediante l’impiego di personale diverso, il servizio a tutti i vincitori del bando stesso che ne faranno espressa richiesta.
Per questo motivo abbiamo fondato motivo di ritenere che, qualora l’offerta educativa nel mese di luglio non soddisfi a pieno le esigenze dell’utenza, l’amministrazione si esporrebbe a numerosi ricorsi, anche di natura risarcitoria, da parte degli utenti esclusi.
A prescindere da ciò, è evidente che la confusione generata dalla mancata definizione, ad oggi, di criteri chiari per l’erogazione del servizio nel suddetto mese, nonché le notizie di un servizio limitato rispetto agli scorsi anni, rappresentino un pericoloso DISINCENTIVO alla richiesta.
Da ultimo, ma non per importanza, ci corre l’obbligo di segnalare che la pratica della “prelazione” concessa agli assegnatari di posti in quota convenzionata o a coloro che già frequentano i nidi comunali lasciati aperti a luglio, rappresenta una grave violazione del citato bando di concorso, nella parte in cui l’utenza non è stata originariamente messa in condizione di optare per un nido convenzionato, tenendo conto anche della suddetta prelazione di luglio.
Per questo motivo chiediamo che venga fatta al più presto chiarezza, con particolare riferimento al criterio scelto per determinare la quantità di strutture aperte nei vari municipi.

A tal proposito vi informiamo che, noi genitori del gruppo Ge.Ro.Ni.Ma., abbiamo elaborato un questionario che stiamo somministrando alle famiglie romane di in alcuni municipi, per capirne le reali esigenze.
I risultati di tale questionario saranno consegnati nelle sedi competenti.

Rimanendo in attesa di chiarimenti riguardo le problematiche citate, La ringraziamo per l’attenzione e porgiamo un cordiale saluto.
                                                                                     I Genitori di Ge.Ro.Ni.Ma.

venerdì 8 maggio 2015

Roma 8 maggio 2015
I genitori del gruppo GE.RO.NI.MA esprimono tutta la loro solidarietà al Centro Sociale Scup, a seguito di quanto accaduto nella giornata del 7 maggio.
Assistiamo basiti ad azioni incomprensibili agli occhi di quanti con impegno, amore per il senso civico del bene comune, solidarietà e disponibilità alla partecipazione attiva, prestano il loro tempo e le loro risorse per sopperire a quanto dovrebbe provvedere un governo cittadino degno di tale nome e ruolo.
Come cittadini e cittadine prima che come genitori di questa città, constatiamo quotidianamente l’arretramento progressivo della presenza delle istituzioni pubbliche al fine di tutelare interessi privati, speculativi e spesso al confine della legalità, con modalità che hanno un sapore di resa e non di coraggiosa presa di posizione.
Ci chiediamo quindi se esista un limite a tale arretramento, se esiste un confine che questa amministrazione si è posta di non oltrepassare o se tutto resta soggiogato da una logica di falso ripristino della legalità, e di virtuoso governo della città.
Ricordiamo a quanti si dicono onorati di essere stati scelti dai cittadini per governare Roma che la città era ieri, è oggi e sarà sempre solo proprietà dei cittadini e delle cittadine che nella Capitale vivono e lavorano e combattono ogni giorno in difesa dei propri diritti.
Gli spazi vuoti possono essere salvati dal degrado, piaga ormai diffusa in questa città, possono essere riempiti di vita, di servizi, di eventi dedicati a quei cittadini che di questi servizi, della cultura, dello sport non possono godere in una forma privilegiata offerta dal governo pubblico, e invece di salvaguardare delle realtà virtuose come quella di Scup, si schierano forze dell’ordine a tutela di una devastazione non autorizzata di un bene comune.
Siamo al capolinea del processo di governo di una città che ormai non ha più una direzione, una motivazione e al quale i cittadini non riconoscono più legittimazione.
I GENITORI DI GE.RO.NI.MA.

Assemblea Cittadina 16 maggio


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