giovedì 30 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA del 24 Aprile 2015



I genitori del gruppo GERONIMA testimoniano tutta la loro solidarietà alle educatrici e al personale scolastico in risposta al documento di reprimenda circolato e firmato dalla 
Dt.sa Turchi (prot.13625/15), in cui si accusano le lavoratrici di aver diffuso, sia attraverso i media, sia tramite comunicazione con lʼutenza, “informazioni non corrette circa lʼapplicazione dei nuovi istituti contrattuali” e invitando i Direttori dei Municipi a vigilare sul comportamento del personale. 
In particolare i genitori ringraziano le educatrici che tra mille difficoltà e sotto scacco di un'azione unilaterale da parte del datore di lavoro hanno svolto il loro lavoro con passione e dedizione e hanno cercato di salvaguardare i nostri bambini dalle ricadute pessime che questo piano di riorganizzazione comunque porta. 
Riteniamo fondamentale come cittadini e lavoratori che sia sempre salvo il diritto di manifestare ed esprimere le proprie idee, di poter comunicare le difficoltà e associarsi per cercare un confronto e proporre soluzioni. Così come consideriamo un diritto di educatrici e genitori avere un reciproco scambio di informazioni riguardo la quotidianità dei nidi. Prendiamo atto tuttavia che l'amministrazione comunale, nella figura della Dt.sa Turchi, non ritiene che ci siano tali diritti da tutelare ma solo lʼimmagine del Comune di Roma che loro stessi, a nostro parere, con le decisioni e le imposizioni più scellerate, stanno invece danneggiando. 
I genitori chiedono allʼamministrazione di sorvegliare l'operato di tutti i propri dipendenti, siano essi in posizioni apicali o meno, perché l'etica nel lavoro non si può  utilizzare come una frusta per incentivare comportamenti omertosi, ma è il binario su cui chi svolge funzioni pubbliche dovrebbe sempre correre. 
In ultimo, i genitori richiamano al carattere trasparente e reciproco delle comunicazioni relative allo svolgimento del pubblico servizio. Tutte le informazioni sinora rese note e utilizzate ai fini delle legittime azioni legali e civiche poste in essere dai gruppi di genitori in mobilitazione sono di carattere PUBBLICO e sono state reperite nel pieno rispetto delle prerogative contrattuali, legali e nel pieno diritto di accesso agli atti previsto dalla legge.   

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Flash Mob Coccinella Gialla - San Basilio

Oggi, giovedì 30 aprile 2015 alle ore 8:00 davanti al nido “Coccinella Gialla”, Via Pergola 14, zona San Basilio, c’è stata la quinta tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma Ge.Ro.Ni.Ma.contro le misure adottate dal Comune.

Dopo le iniziative delle scorse settimane dei nidi a San Gregorio al Celio, Testaccio, San Paolo e Circonvallazione Appia, i genitori si sono ritrovati ancora per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio scolastico adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014.

Entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, il nuovo modello organizzativo ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile: se la modifica contrattuale dovesse essere confermata definitivamente, ci si potrebbe trovare quotidianamente in situazioni di inaccettabili livelli di sicurezza dovuti all'elevato rapporto bambini/educatrice.
L'atto, infatti, prevede un rapporto medio e non più frontale, inoltre, in base alla logica del risparmio, solo a partire dalla seconda assenza delle educatrici, viene chiamata una supplente.
Il progetto educativo al centro del quale dovrebbe esserci il bambino è penalizzato dall'esigenza di sorvegliare a vista i bambini: nessun lavoro per piccoli gruppi, nessun dialogo tra famiglia ed educatrici all'accoglienza e al congedo.
Tutto questo si aggiunge alle strutture fatiscenti e mai rinnovate, ala carenza di materiale didattico, alla strutturale carenza di posti per un servizio che dovrebbe essere garantito a tutti perché

i bambini non sono numeri!

"Assistere ed educare sono prestazioni differenti, spesso incompatibili, e bisogna imparare a comprenderlo. In fondo è ovvio: una prestazione assistenziale si riduce al vigilare affinché all'assistito non succeda nulla. Fare educazione significa invece fare di tutto perché all'educando succeda qualcosa." (I. Salomone)

Con cartelli e letture (da Rodari a Munari, da Calvino a Dante) i genitori hanno messo in atto una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per dare voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.
I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la sospensione del rapporto certo tra bambini ed educatrici che non evidenzia più il così detto "fuori rapporto" tramite conta.
Chiedono con forza che l'atto unilaterale sia abrogato e che si apra un confronto reale sulla situazione dei nidi e dei servizi educativi di Roma: un confronto libero dalla ideologia dei tagli a tutti i costi e che rimetta al centro l'importanza dei bambini e delle bambine.
Chiedono che il servizio sia reso adeguato alle nuove e molteplici esigenze che bambini e famiglie hanno, nel mutato scenario sociale e lavorativo, ricorrendo a quei cambiamenti necessari a garantire una serena permanenza nei nidi comunali.
Chiedono un controllo più stringente sull'edilizia scolastica.

E' venuto il momento per il Comune di applicare una reale politica di “partecipazione e condivisione” che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, “... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.” e secondo noi perdiamo il nostro futuro.






mercoledì 29 aprile 2015

Flash Mob L'Aquilone Appio Latino

29 Aprile 2015, Roma

Oggi, mercoledì 29 alle ore 8:00 davanti al nido “Aquilone”, Circonvallazione Appia 118, zona Appio-latino, c’è stata la quarta tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma Ge.Ro.Ni.Ma. contro le misure adottate dal Comune.

Dopo le iniziative delle scorse settimane dei nidi a San Gregorio al Celio, Testaccio e San Paolo, i genitori si sono ritrovati ancora per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio scolastico adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014.

Entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, il nuovo modello organizzativo ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile: se la modifica contrattuale dovesse essere confermata definitivamente, ci si potrebbe trovare quotidianamente in situazioni di inaccettabili livelli di sicurezza dovuti all'elevato rapporto bambini/educatrice.
L'atto, infatti, prevede un rapporto medio e non più frontale, inoltre, in base alla logica del risparmio, solo a partire dalla seconda assenza delle educatrici, viene chiamata una supplente.
Il progetto educativo al centro del quale dovrebbe esserci il bambino è penalizzato dall'esigenza di sorvegliare a vista i bambini: nessun lavoro per piccoli gruppi, nessun dialogo tra famiglia ed educatrici all'accoglienza e al congedo.
Tutto questo si aggiunge alle strutture fatiscenti e mai rinnovate, ala carenza di materiale didattico, alla strutturale carenza di posti per un servizio che dovrebbe essere garantito a tutti perché

i bambini non sono numeri!

"Assistere ed educare sono prestazioni differenti, spesso incompatibili, e bisogna imparare a comprenderlo. In fondo è ovvio: una prestazione assistenziale si riduce al vigilare affinché all'assistito non succeda nulla. Fare educazione significa invece fare di tutto perché all'educando succeda qualcosa." (I. Salomone)

Con cartelli e letture (da Rodari a Munari, da Calvino a Dante) i genitori hanno messo in atto una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per dare voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.

I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la sospensione del rapporto certo tra bambini ed educatrici che non evidenzia più il così detto "fuori rapporto" tramite conta.
Chiedono con forza che l'atto unilaterale sia abrogato e che si apra un confronto reale sulla situazione dei nidi e dei servizi educativi di Roma: un confronto libero dalla ideologia dei tagli a tutti i costi e che rimetta al centro l'importanza dei bambini e delle bambine.
Chiedono che il servizio sia reso adeguato alle nuove e molteplici esigenze che bambini e famiglie hanno, nel mutato scenario sociale e lavorativo, ricorrendo a quei cambiamenti necessari a garantire una serena permanenza nei nidi comunali.
Chiedono un controllo più stringente sull'edilizia scolastica.

E' venuto il momento per il Comune di applicare una reale politica di “partecipazione e condivisione” che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, “... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.” e secondo noi perdiamo il nostro futuro.





mercoledì 22 aprile 2015

Flash mob Piccolo Girasole



22/04/2015 Roma

Oggi, mercoledi' 22 aprile alle ore 8:00 davanti al nido “Piccolo girasole” di Via Tullio Levi Civita, zona San Paolo, c’è stata la terza tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma contro le misure adottate dal Comune.
Genitori, bambini e educatrici si sono ritrovati ancora una volta insieme, dopo l’iniziativa della scorsa settimana al nido di “S. Gregorio al Celio” e di lunedi' scorso al nido “I coccetti” a Testaccio, per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014. 

Nei nidi e nelle materne della città di Roma si affrontano problemi di ogni tipo: edilizia fatiscente, carenza di personale, cronica mancanza di posti negli asili nido. Con il nuovo modello oprganizzativo questa situazione si è aggravata ulteriormente: la non sostituzione della prima malattia nel corpo educativo della struttura e il passaggio da rapporto frontale a rapporto medio, hanno portato di fatto alla scomparsa di un rapporto certo tra numero di educatrici e numero di bambini fisicamente presenti.
Ma i bambini non sono numeri!

Con cartelli e interventi i genitori hanno dato voce a una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per esprimere con forza il disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.
Le istituzioni pensano di disinvestire proprio sul futuro stesso della nostra società, l’educazione dei bambini, e rifiutano di confrontarsi con i genitori per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione del servizio educativo.
I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la normalizzazione di situazioni di “fuori rapporto” rispetto a quanto stabilito ad oggi dalle norme vigenti, arrivando a limiti inaccettabili di un’ educatrice per 10 bambini in età compresa tra 4 e 36 mesi. Un limite enorme alla realizzazione del progetto educativo che il nido dovrebbe garantire ai nostri piccoli, perché vengono penalizzati quei momenti importanti tra educatrice e bambino nel lavoro per piccoli gruppi e tra educatrice e famiglia nei momenti di accoglienza e congedo.

I genitori chiedono che il Comune attui una reale politica di “partecipazione e condivisione” che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, “... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.”

I genitori ci sono.

contatto di riferimento per il nido 
cell: 338 80 25 313 Sara


lunedì 20 aprile 2015

Flash Mob I Coccetti Testaccio

20/04/2015 Roma

 Oggi, lunedì 20  alle ore 8:30 davanti al nido “I coccetti” di Testaccio, c’è stata la seconda tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma contro le misure adottate dal Comune.

Genitori, bambini e educatrici si sono ritrovati ancora una volta insieme, dopo l’iniziativa della scorsa settimana al nido di “S. Gregorio al Celio”, per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014.

L'atto, entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile.

Alle carenze strutturali del servizio (edilizia fatiscente, carenza di personale, cronica mancanza di posti negli asili nido) si sono aggiunti: la non sostituzione della prima malattia nel corpo educativo della struttura e il grave problema causato dal passaggio da rapporto frontale a rapporto medio, che ha portato di fatto alla scomparsa di un rapporto certo tra numero di educatrici e numero di bambini fisicamente presenti.

Ma i bambini non sono numeri!

Con cartelli e letture (da Rodari a Munari, da Calvino a Dante) i genitori danno voce a una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per dare voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.

Le istituzioni dichiarano di voler costruire una città “a misura di bambino” e sventolano lo slogan della “partecipazione dei cittadini”, ma pensano di disinvestire proprio sul futuro stesso della nostra società, l’educazione dei bambini, e rifiutano di confrontarsi  con i genitori per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione del servizio educativo.

I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la normalizzazione di situazioni di “fuori rapporto” rispetto a quanto stabilito ad oggi dalle norme vigenti, arrivando a limiti inaccettabili di un’ educatrice per 10 bambini in età compresa tra 4 e 36 mesi. Un limite enorme alla realizzazione del progetto educativo che il nido dovrebbe garantire ai nostri piccoli, perché vengono penalizzati quei momenti privilegiati tra educatrice e bambino nel lavoro per piccoli gruppi e tra educatrice e famiglia nei momenti di accoglienza e congedo.

Inoltre auspichiamo che il Comune voglia al più presto applicare una reale politica di “partecipazione e condivisione” che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, “... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.” e secondo noi perdiamo il nostro futuro.

I genitori ci sono.

Genitori Roma Nidi e Materne (Ge.Ro.Ni.Ma)
contatto di riferimento per il nido
cell 333 76 75 863

sabato 18 aprile 2015

La produttività negli asili nido

Pubblichiamo l'articolo uscito su Comune-info.net di Laura, attivista del movimento e protagonista del primo Flash Mob al nido di S.Gregorio al Celio.
E' solo l'inizio!

La produttività negli asili nido

Qualche giorno fa a Roma genitori ed educatrici di un nido comunale si sono fermati qualche istante per comunicare alla città la loro preoccupazione sulle ricadute dell’applicazione del nuovo piano riorganizzativo del personale scolastico


di Laura Fano

ROMA – È prestissimo. Alle 8 al Parco del San Gregorio non c’è nessuno, se non qualche gatto che si aggira furtivo. Poi cominciano ad arrivare i genitori, i bambini, le educatrici e i giornalisti incuriositi da questa strana iniziativa. 
In seguito alla revoca della pre-intesa tra amministrazione e sindacati, si è tornati alla situazione
drammatica di gennaio, con classi di venti bambini con un’educatrice, bambini con disabilità senza sostegno,pannolini non cambiati, denuncie quotidiane dai parte dei genitori.
E dunque siamo qui di fronte al nostro asilo, agguerriti ma allegri, perché la nostra è una protesta forte ma giocosa. Vogliamo condividere la nostra rabbia ma anche lanciare un messaggio di speranza. Far capire che bisogna investire nell’infanzia e in chi dell’infanzia si prende cura. “Antonellina”, come la chiama mia figlia Maya, è in prima fila con il cartello che si è voluta scegliere, quello che dice “è più facile costruire bambini forti che riparare uomini rotti”. Per essere presente all’iniziativa, si è svegliata alle quattro e ha preso il treno da Cassino (Frosinone), cosa che fa ormai da quindici anni per recarsi al lavoro dai suoi bambini.
Papà Giorgio, attore, ci sbaraglia tutti con una storia di Gianni Rodari che nessuno di noi veramente, leggendola, l’aveva immaginata così! Mamma Simonetta invece, attrice anche lei, ci legge la lettera struggente di Rosetta Cavallo, maestra, pubblicata su Comune, sulle difficoltà degli insegnanti e sulla miopia della classe dirigente, che sebbene non sia stata scritta per il nido, calza a pennello (link a Si riempiono la bocca a parlar di scuola).
Abbiamo voluto rispondere con l’arte e la cultura a una riorganizzazione aziendalistica e riduttiva degli asili, che non sembra nemmeno accorgersi che qui si sta parlando di bambini e bambine. A questa classe dirigente che per tagliare permette che una educatrice debba prendersi cura anche di venti bambini da sola, noi abbiamo voluto sbattere in faccia il valore dell’infanzia e dei bambini per la società e il futuro di tutti. Lo abbiamo fatto con le parole di Gianni Rodari, Mario Lodi e Italo Calvino, ma anche con la nostra creatività espressa nei cartelli che tutti insieme abbiamo contribuito a scrivere.
E a chi ci dice che il nido non è un luogo di cultura, ma di mero supporto alla genitorialità (e magari fosse almeno questo!), noi rispondiamo che per la cultura non è mai troppo presto. I nostri bambini si meritano questo e altro, certo non un parcheggio non sorvegliato, come recita uno dei nostri cartelli.
La nostra azione non si ferma qui. A catena ci saranno azioni dirette in tanti altri nidi di Roma. Appuntamento lunedì 20 aprile al Nido ‘I Coccetti’ a Testaccio alle ore 8.30, per altre incredibili sorprese per grandi e piccini.

venerdì 17 aprile 2015

QUESTIONARIO

Chi vuole può aiutarci con la somministrazione del questionario in nidi e materne comunali.
Il questionario è anonimo e possono compilarlo genitori ed educatrici,
Grazie, per info sull'iniziativa e la raccolta rivolgetevi a 2015geronima@gmail.com

giovedì 16 aprile 2015

Manifesto di GeRoNiMa

MANIFESTO Ge.Ro.Ni.Ma. Genitori Roma Nidi e Materne 2015 
 
Siamo un movimento di genitori di bambini che frequentano nidi e scuole dell'infanzia comunali di Roma.
Ci siamo ritrovati nella necessità di dare una risposta alla confusione generata a seguito dell'emanazione, nel mese di Agosto 2014, dell'atto unilaterale deliberato dalla Giunta Comunale di Roma Capitale, che ha riorganizzato, tra le altre cose, i tempi e le modalità con cui si svolge il lavoro dentro i nidi della nostra città.
L'atto, entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile.
Alle carenze strutturali del servizio (edilizia fatiscente, carenza di personale, cronica mancanza di posti negli asili nido) si sono aggiunti: la non sostituzione della prima malattia nel corpo educativo della struttura e il grave problema causato dal passaggio da rapporto frontale a rapporto medio, che ha portato di fatto alla scomparsa di un rapporto certo tra numero di educatrici e numero di bambini fisicamente presenti.

MA I BAMBINI NON SONO NUMERI! 

Per questo ci sembra sia urgente rimettere il punto su quale sia l'obiettivo del servizio asilo nido e scuola dell'infanzia, partendo da alcuni principi molto semplici.

La qualità del servizio 

Pensiamo che le bambine e i bambini debbano restare al centro di ogni progetto educativo.
Hanno diritto ad essere accuditi ed accompagnati nella loro crescita, fisica, intellettuale ed emotiva, e per questo è necessario che ci sia un adeguato rapporto numerico tra educatrici e bambini e che questo sia garantito in tutte le fasce orarie del servizio.

Assicurare un'adeguata assistenza ai genitori 

Il mondo del lavoro è cambiato notevolmente dagli anni in cui furono istituiti questi servizi, pensiamo che occorra una maggiore flessibilità per l’accesso al servizio, sia come orario sia come calendario, sempre tenendo conto delle esigenze dei bambini, che dovrebbero poter usufruire del servizio in una maniera costantemente regolata da criteri pedagogici, come un monte ore massimo di permanenza all'interno della struttura per garantire il giusto equilibrio tra scuola e famiglia.
Ci sembra quindi anacronistico che il servizio sia interrotto nel mese di luglio e che durante questo periodo sia offerto - con una modalità criticabile - presso strutture private in convenzione, senza prevedere la continuità del progetto educativo nel rapporto con le educatrici e la familiarità con la struttura ed i compagni.

Favorire l'accesso delle donne al mondo del lavoro 

Non è possibile pensare ad una implementazione dell'occupazione femminile senza un adeguato aumento di posti per i bambini nelle strutture pubbliche e ad una loro rimodulazione organizzativa.
Lo stesso vale per i criteri di accesso al nido, che non dovrebbero essere limitati dallo status lavorativo o occupazionale dei genitori, dando la possibilità a tutti i bambini (figli di genitori occupati o meno), di poter accedere al servizio.

La sicurezza nelle strutture 

La qualità del servizio educativo deve essere accompagnata da adeguati standard di sicurezza.
Non è accettabile ospitare bambini in edifici che non rispettino le normative vigenti in materia di igiene  e sicurezza. Non è accettabile che in alcune fasce orarie del servizio si instaurino rapporti numerici tra educatrici  e bambini che non garantiscano l'incolumità di questi ultimi e che potrebbero in caso di necessità pregiudicare l'efficienza di procedure di emergenza.

Rimettere la scuola al centro del villaggio 

Per rimettere la scuola al centro del villaggio è necessario che tutto il villaggio si stringa attorno ai bambini.
Per questo è fondamentale un'interlocuzione continua tra i vari soggetti che ruotano attorno alla figura centrale del bambino/della bambina.
Citando il Pedagogista Loris Malaguzzi: “… tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.”

Perdiamo il nostro futuro

Per questi motivi noi genitori abbiamo iniziato a fare la nostra parte, attivando processi di partecipazione attiva in tutti i Municipi di Roma, facendo informazione, confrontandoci con diverse realtà e studiando le problematiche in cerca di soluzioni sostenibili e condivise.
Ci auguriamo di trovare il più ampio consenso lungo il nostro percorso che ha come meta:

LA COSTRUZIONE DI UNA CITTÀ VERAMENTE A MISURA DI BAMBINO


mercoledì 15 aprile 2015

Flash a San Gregorio al Celio

Flash mob di genitori, bambini e educatrici al san Gregorio al Celio
15/04/2015 Roma Come genitori manifestiamo il nostro dissenso al Comune con un flash mob fuori dal nido San Gregorio al Celio a Roma.   Ci siamo ritrovati stamani alle 8:00 fuori dal nido San Gregorio al Celio nel centro di Roma e abbiamo dimostrato il nostro dissenso verso il modello organizzativo del servizio adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014. Con cartelli e con letture recitate di attori e attrici abbiamo voluto dare simbolicamente voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.
L'azione di questa mattina è solo la prima di una serie di iniziative che si terranno nei prossimi giorni fuori da nidi comunali.
Chiediamo al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la normalizzazione di situazioni di “fuori rapporto” rispetto a quanto stabilito ad oggi dalle norme vigenti, arrivando a limiti inaccettabili di una  educatrice per 10 bambini in età compresa tra 4 e 36 mesi. Un limite enorme alla realizzazione del progetto educativo che il nido dovrebbe garantire ai nostri piccoli, perché vengono penalizzati quei momenti privilegiati tra educatrice e bambino  nel lavoro per piccoli gruppi e tra educatrice e famiglia nei momenti di accoglienza e congedo.
Chiediamo poi una parola chiara da parte delle istituzioni sull'apertura del servizio nel mese di luglio perché non vorremmo, come è accaduto in passato,  che l'accesso sia limitato alle sole strutture private convenzionate.
Le istituzioni di una città che dicono essere “a misura di bambino”, che si dicono aperte ad una amministrazione “condivisa”, stanno disinvestendo sul futuro dei propri cittadini. E' necessario che trovino il modo di confrontarsi anche con i genitori per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione del servizio educativo.
 I genitori ci sono.
Genitori Roma Nidi e Materne
 tel 3461401550



martedì 14 aprile 2015

Caos per le iscrizioni alle scuole dell'infanzia comunali

Nonostante gli annunci da parte delle amministrazioni cominciano ad arrivare brutte notizie per i genitori che si trovano a vedere esclusi i loro figli dall'accesso alla scuola dell'infanzia.
Presto pubblicheremo informazioni nel frattempo chi vuole comunicarci situazioni personali e di municipio può farlo tramite mail o questo Blog.
A breve gli aggiornamenti.

lunedì 13 aprile 2015

Illuminiamo

Stiamo preparando molti Flash.....

Raccolta dati sull'andamento del nuovo modello organizzativo

Cari genitori vi presentiamo un'azione ideata, organizzata e avviata da un gruppo di genitori attivi e volontari, di raccolta dati sull'andamento dell'applicazione del nuovo modello organizzativo, nei nidi soprattutto, mooolto problematico.
Il modello che trovate in allegato è semplice da compilare e dato che non va firmato ma solo compilato potete coinvolgere coordinatrici ed educatrici oppure farlo voi.
Raccomandiamo accuratezza dei numeri, correttezza per la compilazione e un rapido riscontro con noi tramite invio via mail dei numeri raccolti in modo che possiamo rapidamente in pochi giorni avere un tasto della situazione.
Qualunque dubbio nella compilazione rivolgersi a silviapalombo@gmail.com stesso indirizzo per l'invio dei moduli compilati.
Se ce ne arrivassero un paio per nido già sarebbe un ottimo risultato.
https://docs.google.com/file/d/0B5kBm8JdXoQeUnl3TGpVYTBrUUJqTzRmN2x5SGQxcDdlSWVr/edit

sabato 11 aprile 2015

Riunione 12 aprile

Dopo giorni convulsi di scambi di mail e wozzappate domenica 12 aprile ci vediamo al parco della Caffarella per conoscerci confrontarci e discutere delle iniziative prossime a realizzazione.
L'appuntamento è ore 10 Largo Pietro Tacchi.
La riunione ci occuperà un paio di ore ma ci si può fermare per un pic nic....quindi considerando il bel tempo i bambini saranno i benvenuti.
Per info 3881992817 Silvia

giovedì 9 aprile 2015

REGOLAMENTO

Poche semplici regole per consentire a tutti i partecipanti di rispettare e veder rispettate idee e opinioni.
Seguirà manifesto del gruppo per chiarire i principi e gli obiettivi comuni ai quali si fa riferimento in questo regolamento.

§ Questo spazio contiene e ospita idee e pensieri di singole persone che partecipano liberamente ad un confronto aperto sui temi descritti nel manifesto di Ge,Ro.Ni.Ma. per tanto ciascuno dei membri che intervengono in forma anonima o meno, si assumono tutta la responsabilità delle proprie affermazioni sollevando il gruppo che partecipa alle discussioni e l'amministratore del blog da qualunque responsabilità connessa alle dichiarazioni stesse.

§ Nel rispetto della libertà di pensiero, di credo politico e religioso saranno pubblicati tutti i commenti senza necessità di preventiva approvazione ma l'amministratore eserciterà il diritto/dovere di rimuovere quei commenti che anche solo in parte offendano o manchino di rispetto nei confronti di persone, istituzioni e valori che crediamo sia necessario tutelare, tutte le diversità comprese.

§ Lo spazio non è precluso alle visite dei minori per tanto si richiede a tutti i partecipanti di utilizzare solo ed esclusivamente termini ed immagini che siano condivisibili anche a questo tipo di pubblico.

§ L'uso dello spazio è finalizzato come su detto al confronto aperto sui temi di cui al manifesto di Ge,Ro.Ni.Ma. per tanto tutti i post, i commenti e le discussioni dovranno essere di interesse comune e non trattare temi privati e commerciali, l'amministratore eserciterà il diritto/dovere di moderare le discussioni e rimuovere post, commenti e discussioni non pertinenti.

§ Lo spazio gestito da Ge.Ro.Ni.Ma. è esso stesso un bene comune quindi si invitano tutti i visitatori a rispettare tale luogo come fosse proprio, prima di tutto rispettando il presente regolamento e seguendo semplici regole di base:
* Non pubblicare più volte post sullo stesso argomento
* Non ripetere nei commenti concetti già espressi
* Rivolgersi all'amministratore per qualunque segnalazione

§ I visitatori che non rispetteranno le su dette regole più volte verranno invitati a non partecipare più alle discussioni.

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