giovedì 15 ottobre 2015

La "tempestiva" risposta del dipartimento su quanto accaduto a luglio

Allo scadere delle domande per il mese di luglio,  alle porte del passaggio dal servizio a regime a quello "straordinario" in tutti i sensi, scrivemmo al dipartimento chiedendo spiegazioni in merito a quanto sembrava chiaro sarebbe accaduto, e sulle misure correttive che si potevano mettere in atto al momento e in previsione soprattutto dell'organizzazione futura. La mamma avvocato scrisse per noi, e pubblichiamo di seguito la risposta del dipartimento e la nostra ultima comunicazione, fatta non per innescare una polemica gratuita ma perché  siamo stanchi di essere presi in giro.






Apertura del minibando a tutti i bambini di Roma

Ge.Ro.Ni.Ma., gruppo attivo di genitori di Roma, ha ricevuto in queste ultime settimane segnalazioni piuttosto circostanziate in cui si delinea una ennesima situazione paradossale dello stato di funzionamento del sistema educativo scolastico, in particolare nel settore nido.
Questo accade, probabilmente, per una serie di ragioni che avevamo previsto e che si sono tristemente concretizzate: difficoltà o errori nella richiesta e presentazione dei nuovi ISEE - per altro situazione prevedibilissima anche dall'amministrazione e gestita pessimamente con una frammentarietà e difformità di modalità da un municipio all'altro - rinuncia preventiva delle famiglie per scarsità o inesattezza delle informazioni, riduzione in alcuni municipi, come il IV, dei posti disponibili per interdizioni di sezioni, causa necessità di lavori di ristrutturazione (non ancora avviati ) o per chiusura di punti verde qualità non ripristinati in servizio e altro ancora.
Quali siano le motivazioni, riteniamo inaccettabile che il servizio asili nido, che per i cittadini romani è vitale e per il comune una spesa cospicua, sia così mal gestito da essere oggi addirittura non fruito. Si è passati, a causa dell’incompetenza di amministratori tecnici e politici, da lunghissime liste d'attesa a posti inaccettabilmente vuoti!
Spendiamo doverosamente anche una parola su quanto accade leggendo la situazione anche come vacanza di posti di lavoro, possibile perdita di posizioni lavorative o rimodulazione delle stesse che costringerebbero, come accaduto nei giorni scorsi, allo smembramento di gruppi educativi storici e validissimi per "ottimizzare" i costi.
Avevamo valutato la possibilità di richiedere al dipartimento di indire un nuovo bando per la costituzione di una nuova graduatoria o ad integrazione della esistente, che avrebbe permesso, realisticamente a gennaio, di vedere accolti nei nidi a gestione diretta e in convenzione i bambini che ne avessero chiesto la possibilità, andando a colmare i posti vacanti; precedendoci, nel fine settimana scorso, il dipartimento ha deciso di indire un minibando per l'assegnazione di quei posti.
Il punto è che il minibando riguarda i soli bambini già in lista d'attesa, per i quali non comprendiamo la necessità di dover effettuare una nuova domanda, stante la loro già presenza in graduatoria; a maggior ragione se si considera che, negli scorsi anni, gli uffici scuola provvedeva direttamente ad offrire i posti rimasti vacanti, anche quelli al di fuori delle strutture segnalate nelle singole domande. Considerata, dunque, la manifesta incongruità nell’offrire posti vacanti a soggetti che già hanno aderito al bando di concorso annuale, chiediamo, dunque, all'amministrazione di estendere la possibilità di presentare domanda per il servizio nido anche a coloro che non hanno affatto partecipato al precedente bando annuale 2015/2016.
Attribuendo il punteggio con i medesimi criteri del bando scorso, i nuovi bambini sarebbero facilmente inseribili nella graduatoria e potrebbero essere i destinatari dei posti che, i già presenti in lista d'attesa – ai quali, comunque, deve essere data la priorità – rifiutano definitivamente.
Confidiamo dunque, che l’Amministrazione voglia porre rimedio a tutte le incongruenze da noi sin qui denunciate, aprendo il minibando a tutti coloro che ve ne facciano richiesta auspicando che in futuro non ci siano altri bandi "riparativi"  - che comportano, tra l’altro, l’inserimento tardivo in gruppi classe già consolidati di quei bambini ammessi successivamente  - ma una vera e propria politica previdente e di lungo termine, che tenga conto, sin dall’emanazione del bando annuale ordinario, delle reali necessità delle famiglie e dei bambini romani nonchè della finalità del servizio nido
                                                                                                                             ROMA 15/10/2015

martedì 29 settembre 2015

Il servizio educativo e scolastico e l'occupazione femminile oggi di Laura Fano

L’asilo nido pubblico è un servizio educativo. Ogni asilo segue un proprio progetto educativo che mira a sviluppare la socialità, la creatività e l’autonomia dei bambini, mirando allo sviluppo della loro personalità in accordo con i tempi naturali della crescita. Studi recenti hanno perfino dimostrato che i bambini che frequentano l’asilo nido avranno meno difficoltà a scuola e otterranno migliori risultati rispetto a quelli che non beneficiano di questa esperienza. Tuttavia, secondo la legge 1044/1971 che ha istituito gli asili nido comunali nel 1971, questi sono “un servizio sociale di interesse pubblico” con funzione assistenzialistica. Inoltre, essi dipendono dal Ministero della Sanità e non da quello dell’Istruzione.
Per quanto sia importante battersi per il riconoscimento del ruolo educativo del nido, non bisogna tuttavia sottovalutare il valore importantissimo dell’asilo come supporto alla genitorialità, nel permettere il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro e per combattere discriminazioni di genere nel mercato lavorativo. La nascita stessa degli asilo nido comunali nel 1971 si deve ad una fortissima spinta della società, dei sindacati e in particolare dei movimenti femministi, che si battevano affinché venissero forniti dei servizi che permettessero alle donne lavoratrici di poter continuare il proprio percorso professionale anche dopo esser diventate madri.
Tuttavia, a 40 anni dall’istituzione degli asili nido, le donne incontrano ancora molte difficoltà nel conciliare la vita lavorativa con la maternità. In un momento in cui il mercato del lavoro è sempre più spietato e deregolamentato, gli asili nido dovrebbero essere potenziati per supportare le donne lavoratrici in questo difficile momento storico. Al contrario, negli ultimi anni, gli asili pubblici sono stati oggetto di tagli indiscriminati e mancanza di investimenti.
Secondo dati di Cittadinanzattiva, nel Lazio un bimbo su quattro resta in lista di attesa. I genitori che non possono permettersi un nido privato, dovranno tenere il bambino a casa, con conseguenze negative sul reinserimento della madre nel mercato del lavoro. E’ dunque necessario far sì che una quota molto più alta di bambini rispetto a quella attuale trovi spazio nei nidi pubblici. Inoltre, questi dovrebbero offrire degli orari più flessibili, per adeguarsi ai ritmi dei lavoratori in un mercato del lavoro dove purtroppo la flessibilità è divenuta uno dei requisiti più importanti.
Infine, è necessario modificare i criteri di accesso al nido, che sono rimasti ancorati ad un mercato lavorativo di decenni fa, dove i contratti di lavoro dipendente erano la norma, e dove le donne che non lavoravano lo facevano per scelta per occuparsi dei figli. Il criterio che fornisce più punti nell’accesso al nido è quello di entrambi i genitori lavoratori, tuttavia non contempla le varie categorie contrattuali che ormai caratterizzano il mercato del lavoro, quali piccole partite iva, contratti atipici o lavori occasionali. Questo sistema penalizza doppiamente le donne disoccupate, le quali, oltre ad aver perso il lavoro, si trovano nell’impossibilità di cercarne un altro per la mancanza di accesso ad un servizio di assistenza alla maternità.  I risultati di tutto ciò si vedono. Il divario salariale tra uomini è donne in Italia è ancora molto alto. Secondo il Gender gap report 2015, uno studio realizzato dall’Osservatorio di JobPricing, gli uomini guadagnano in media il 7,2% in più rispetto alle donne (una percentuale comunque al di sotto della media europea che arriva addirittura al 16%). Inoltre, secondo la stessa ricerca, nei ruoli di vertice la prevalenza maschile è netta.

Vi è poi un altro aspetto da considerare quando si parla di asili nido e occupazione femminile: l’occupazione all’interno degli asili nido è quasi interamente femminile. Le attuali politiche di tagli ai servizi educativi e di assistenza non colpiscono solo le famiglie di utenti ma anche una categoria lavorativa prettamente femminile. Salari ridotti, possibili licenziamenti, instabilità lavorativa incidono profondamente su un settore femminile, con ripercussioni sulle famiglie delle educatrici, così come sui bambini di cui dovrebbero prendersi cura. Le 5.000 precarie che aspettano di essere assunte negli asili e nelle materne comunali a Roma, sono donne che si sono costruite una famiglia nella più assoluta precarietà e che quella famiglia devono contribuire a mantenerla, o giovani donne che, a causa di una condizione lavorativa totalmente instabile, spesso devono addirittura rinunciare all’idea stessa di famiglia. Queste politiche, ingiuste perché riducono i servizi e mettono a rischio posti di lavoro, sono inoltre discriminatorie perché tendono ad aumentare la disparità tra donne e uomini nel mercato del lavoro. Sono purtroppo indicative di uno Stato, quello italiano, che ancora non riesce a contemplare la maternità come una risorsa e ad adottare misure che la tutelino pienamente. 

Ge.Ro.Ni.Ma. torna in campo per affrontare un nuovo anno scolastico in difesa dei diritti dei cittadini nei servizi educativi e scolastici del Comune di Roma

Terminate le vacanze estive e rientrate in città le famiglie romane si trovano ancora una volta a doversi districare tra disservizi e mancanza di informazioni adeguate in merito alla gestione dei servizi educativi e scolastici.
Di nuovo ad agosto l'amministrazione affronta problematiche complesse, come quella delle sostituzioni annuali, confidando nella poca attenzione generale e nell'assenza di molti di quelli su cui inevitabilmente le scelte apparentemente risolutive della giunta capitolina ricadranno.
Sfortunatamente molte lavoratrici e un manipolo di genitori vigili e informati sono pronti al varco e prontamente si innescano i processi di protesta, rivendicazione e difesa dei diritti tutti, dei bambini delle famiglie che pretendono un servizio funzionante ed efficiente, e dei lavoratori che chiedono il rispetto permanente dei posti di lavoro e della dignità delle persone che si sono viste dalla sera alla mattina tecnicamente licenziate senza alcun sintomo di preavviso.
Entreremo nel dettaglio delle questioni, delle nostre attività, delle nostre iniziative e dei nostri obiettivi con dei post ad hoc, nel frattempo chiediamo a tutti coloro che già ci seguono, a coloro che possono coinvolgere altri, a coloro che vivono dei disagi concreti nei servizi educativi e scolastici di Roma di seguirci o contattarci tramite il blog e la mail 2015geronima@gmail.com.
Solo tramite azioni concrete e partecipazione attiva possiamo raggiungere risultati concreti e strappare un centimetro alla volta il terreno che la politica e l'amministrazione per mancanza di competenze ed etica stanno desertificando con continuità, il terreno dei diritti civili.
Siamo genitori legati da solo senso civico non abbiamo alcuna bandiera politica e sindacale ma siamo aperti al dialogo con tutte quelle figure ed identità che dimostrano concretamente e non a chiacchiere, di avere i nostri bisogni tra le priorità della loro opera pubblica.
Concludo segnalando che questo post verrà divulgato tramite qualunque mezzo noto ma che questo blog resta il posto eletto all'ufficialità delle informazioni in merito alle nostre attività.
Buon anno scolastico a tutti.

mercoledì 8 luglio 2015

la politica dei biscotti

Cari genitori vi avvisiamo che il blog verrà chiuso per un periodo di tempo speriamo molto breve in attesa di comprendere come risolvere questa bega dei biscotti...facebook resta funzionante e anche la mail 2015geronima@gmail.com
per urgenze 3881992817

martedì 26 maggio 2015

COMUNICATO CONGIUNTO


DELIBERA GIUNTA SERVIZI ALL'INFANZIA, GeRoNiMa, USB, COMITATO ART. 33, DeLIBERIAMO ROMA: DISATTESE ASPETTATIVE GENITORI E LAVORATRICI


La delibera di Giunta approvata ieri fa propria l'intesa raggiunta sulla riorganizzazione del settore educativo e scolastico tra l'amministrazione capitolina e le organizzazioni sindacali maggioritarie il 14 maggio scorso.

Un provvedimento che non affronta nessuno dei problemi strutturali che affliggono i nidi e le materne della Capitale: mancanza di posti nei nidi e sempre di più nelle materne, articolazione oraria inadeguata nonostante gli obblighi lavorativi dei genitori, depauperamento dell'offerta a luglio totalmente assente nelle materne, cronica mancanza di personale, svilimento del benessere del personale stesso, delle scelte pedagogiche e organizzative di avanguardia.

Nonostante il Tar il 21 maggio scorso abbia accolto la richiesta di sospendere le regole imposte dal Comune di Roma con la delibera 236/14 perché "potrebbero essere violati i parametri numerici nel rapporto educatore/bambino", recita il testo, ci troviamo di fronte ad una delibera contraddittoria che non abbandona la strada tracciata dall’unilaterale del 1 agosto 2014.

Ci troviamo così con una Giunta che innalza il rapporto educatore/bambino, conformemente alla legge regionale, pur sapendo che tale legge è destinata a cambiare nel corso delle prossime settimane ad opera degli stessi partiti che sostengono il governo della città. Giunta che re-introduce la sostituzione della prima malattia e aumenta la presenza di educatrici in servizio in caso di alta presenza dei bambini (più del 75% degli iscritti), dopo che due mesi fa ha fatto adottare all'Assemblea Capitolina un bilancio che prevede solo per il personale un taglio per quest'anno di 2,4 milioni. Giunta che porta l'orario di lavoro delle maestre da 27 a 30 ore, ben sapendo che nella scuola dell'infanzia statale di ore se ne fanno 25. Che gerarchizza le relazioni lavorative all'interno dei gruppi educativi, in perfetta coerenza con quanto programmato nella riforma della scuola a livello nazionale.

L'amministrazione capitolina ha perso una grande occasione per dimostrare concretamente che ha a cuore i bambini di Roma. Come genitori, lavoratrici e contribuenti la valutazione di quanto fatto fino ad oggi per i nostri figli da Marino, Nieri e Masini non può che essere negativa. Una rottura con le politiche e i nomi delle passate amministrazioni ancora non c'è stata.

Le scuole e i nidi comunali devono tornare a essere pensati come un luogo interamente dedicato alla cura, accoglienza e benessere accrescitivo delle bimbe e dei bimbi, con processi di coinvolgimento e partecipazione concreti. Per questo ora continueremo quella che riteniamo una battaglia di civiltà rivolgendoci alla Regione Lazio perché confezioni una nuova legge rispettosa dei bambini e del loro diritto ad avere scuole e nidi educativi e non meri luoghi di custodia, anche attraverso l'utilizzo di risorse europee da destinare al potenziamento dell'offerta pubblica.


Rete dei genitori Ge.Ro.Ni.Ma

Comitato Art. 33

USB nidi e scuole materne

DeLiberiamo Roma

lunedì 25 maggio 2015

Precisazioni in merito alle dichiarazioni dell'assessore Masini

In risposta alle dichiarazioni piu' volte ripetute dall'Assessore Masini, i genitori del gruppo Ge.Ro.Ni.Ma (Genitori Nidi e Materne di Roma 2015) ci tengono a precisare che l'amministrazione capitolina non ha mai avviato alcun percorso formale di consultazione dei genitori in merito alla riorganizzazione dei nidi e delle materne in atto a Roma. 
Ritengono quindi scorretto l'uso strumentale che ne sta facendo l'Assessore, il quale, in numerose sedi, ha dichiarato di aver "avviato un percorso con quelle componenti fondamentali della comunita' scolastica - insegnanti, educatrici e cosa fondamentale, genitori -proprio per arrivare a strutturare un'offerta di servizi il piu' possibile condivisa". 
l contrario, in questi mesi si sono trovati a far notare piu' volte la mancanza da parte dell'amministrazione di una volonta' di costruzione di un percorso condiviso con chi la scuola la vive ogni giorno sulla pelle dei propri figli.

sabato 16 maggio 2015

Assemblea Cittadina alla cae

Condivisione, partecipazione e confronto sono state le parole più usate questa mattina alla cae dove in tanti ci siamo ritrovati tra genitori educatrici coordinatrici a ragionare sui servizi scolastici comunali.
Dalla firma dì un controverso accordo sindacale e dalla giornata di oggi si è deciso di ripartire per disegnare il futuro dei Nidi e delle Scuole dell'infanzia con il contributo di tutti coloro che vorranno finalmente sentirsi protagonisti e non spettatori di una realtà cittadina che deve cambiare,  ma deve farlo nella direzione dell'innalzamento della qualità dell'azione   educativa al passo con il rispetto e la tutela dei diritti dell'idell'infanzia e delle  lavoratrici. Un punto dì inizio. A presto

venerdì 15 maggio 2015

Aggiornamento trattativa sindacale

Nella tarda serata di ieri è stato raggiunto un accordo sindacale, non siglato da Usb, riguardante gli aspetti organizzativi del settore educativo 0-6.
I genitori del gruppo stanno leggendo e studiando per comprendere la validità dell'accordo e per poter  dare un giudizio sul merito della nuova proposta.
È certo quindi che ancora più importanza riveste il nostro incontro di domani dove avremo modo di confrontarci con coloro che hanno l'opportunità di discutere e decidere delle sorti del sistema scolastico capitolino.
Rinnoviamo l'invito ai genitori tutti, alle educatrici, maestre e poses, a presenziare domani mattina ore 10 all'assemblea cittadina presso la città dell'altra economia c/o ex mattatoio a Testaccio Largo Dino Frisullo.
Ricordiamo che è stato previsto un intrattenimento per i bambini.
A domani, vi aspettiamo.

lunedì 11 maggio 2015

Lettera dei Genitori all'Amministrazione Capitolina sul servizio del mese di Luglio

Roma, lì 11 maggio 2015

OGGETTO: iscrizioni Asili Nido comunali, luglio 2015

Gent.mo Assessore,
ci giungono notizie preoccupanti riguardo le aperture dei  nidi comunali per il mese di luglio.
Molti Municipi, infatti, in aperta contraddizione con quanto stabilisce il bando di concorso (cfr. relativamente al mese di luglio “Sulla base dell’entità delle richieste, il servizio potrà essere organizzato presso nidi diversi da quelli frequentati dai bambini nel corso dell’anno e con orario di funzionamento ridotto) hanno reso noto il nome delle strutture aperte a luglio senza acquisire informazioni preventive sulla effettiva domanda dell’utenza.
Sembrerebbe dunque, esserci un forte decremento del numero delle strutture aperte rispetto al passato anno scolastico, come confermato anche da ulteriori informazioni da noi apprese, con una conseguente drastica riduzione dei posti disponibili per i più piccoli presso gli Asili Nido di Roma, nonché degli orari di apertura, per quanto riguarda il mese sopracitato.
Tale decisione, qualora venisse confermata, ci lascerebbe sconcertati, ma non inermi.
Sconcertati in quanto sarebbe una decisione in totale contrasto con le esigenze delle famiglie romane, le cui condizioni di vita, mutate negli anni, impongono che il servizio Asilo Nido per il mese di luglio aumenti, non diminuisca, e rispetti le esigenze di flessibilità del mercato del lavoro.
Non inermi, perché siamo ben consapevoli che il bando relativo all’iscrizione all’anno scolastico 2014-2015 per gli Asili Nido comunali, si limita a subordinare il servizio per il mese di luglio “alla presentazione della domanda di iscrizione unitamente a copia della ricevuta della quota contributiva della stessa”, precisando soltanto che “l’amministrazione assicurerà il servizio reso con personale diverso da quello utilizzato durante l’anno scolastico”.
Dunque, il bando di concorso non attribuisce alcuna facoltà all’amministrazione di limitare i posti messi a bando, ma anzi ASSICURA, se pur mediante l’impiego di personale diverso, il servizio a tutti i vincitori del bando stesso che ne faranno espressa richiesta.
Per questo motivo abbiamo fondato motivo di ritenere che, qualora l’offerta educativa nel mese di luglio non soddisfi a pieno le esigenze dell’utenza, l’amministrazione si esporrebbe a numerosi ricorsi, anche di natura risarcitoria, da parte degli utenti esclusi.
A prescindere da ciò, è evidente che la confusione generata dalla mancata definizione, ad oggi, di criteri chiari per l’erogazione del servizio nel suddetto mese, nonché le notizie di un servizio limitato rispetto agli scorsi anni, rappresentino un pericoloso DISINCENTIVO alla richiesta.
Da ultimo, ma non per importanza, ci corre l’obbligo di segnalare che la pratica della “prelazione” concessa agli assegnatari di posti in quota convenzionata o a coloro che già frequentano i nidi comunali lasciati aperti a luglio, rappresenta una grave violazione del citato bando di concorso, nella parte in cui l’utenza non è stata originariamente messa in condizione di optare per un nido convenzionato, tenendo conto anche della suddetta prelazione di luglio.
Per questo motivo chiediamo che venga fatta al più presto chiarezza, con particolare riferimento al criterio scelto per determinare la quantità di strutture aperte nei vari municipi.

A tal proposito vi informiamo che, noi genitori del gruppo Ge.Ro.Ni.Ma., abbiamo elaborato un questionario che stiamo somministrando alle famiglie romane di in alcuni municipi, per capirne le reali esigenze.
I risultati di tale questionario saranno consegnati nelle sedi competenti.

Rimanendo in attesa di chiarimenti riguardo le problematiche citate, La ringraziamo per l’attenzione e porgiamo un cordiale saluto.
                                                                                     I Genitori di Ge.Ro.Ni.Ma.

venerdì 8 maggio 2015

Roma 8 maggio 2015
I genitori del gruppo GE.RO.NI.MA esprimono tutta la loro solidarietà al Centro Sociale Scup, a seguito di quanto accaduto nella giornata del 7 maggio.
Assistiamo basiti ad azioni incomprensibili agli occhi di quanti con impegno, amore per il senso civico del bene comune, solidarietà e disponibilità alla partecipazione attiva, prestano il loro tempo e le loro risorse per sopperire a quanto dovrebbe provvedere un governo cittadino degno di tale nome e ruolo.
Come cittadini e cittadine prima che come genitori di questa città, constatiamo quotidianamente l’arretramento progressivo della presenza delle istituzioni pubbliche al fine di tutelare interessi privati, speculativi e spesso al confine della legalità, con modalità che hanno un sapore di resa e non di coraggiosa presa di posizione.
Ci chiediamo quindi se esista un limite a tale arretramento, se esiste un confine che questa amministrazione si è posta di non oltrepassare o se tutto resta soggiogato da una logica di falso ripristino della legalità, e di virtuoso governo della città.
Ricordiamo a quanti si dicono onorati di essere stati scelti dai cittadini per governare Roma che la città era ieri, è oggi e sarà sempre solo proprietà dei cittadini e delle cittadine che nella Capitale vivono e lavorano e combattono ogni giorno in difesa dei propri diritti.
Gli spazi vuoti possono essere salvati dal degrado, piaga ormai diffusa in questa città, possono essere riempiti di vita, di servizi, di eventi dedicati a quei cittadini che di questi servizi, della cultura, dello sport non possono godere in una forma privilegiata offerta dal governo pubblico, e invece di salvaguardare delle realtà virtuose come quella di Scup, si schierano forze dell’ordine a tutela di una devastazione non autorizzata di un bene comune.
Siamo al capolinea del processo di governo di una città che ormai non ha più una direzione, una motivazione e al quale i cittadini non riconoscono più legittimazione.
I GENITORI DI GE.RO.NI.MA.

Assemblea Cittadina 16 maggio


giovedì 30 aprile 2015

COMUNICATO STAMPA del 24 Aprile 2015



I genitori del gruppo GERONIMA testimoniano tutta la loro solidarietà alle educatrici e al personale scolastico in risposta al documento di reprimenda circolato e firmato dalla 
Dt.sa Turchi (prot.13625/15), in cui si accusano le lavoratrici di aver diffuso, sia attraverso i media, sia tramite comunicazione con lʼutenza, “informazioni non corrette circa lʼapplicazione dei nuovi istituti contrattuali” e invitando i Direttori dei Municipi a vigilare sul comportamento del personale. 
In particolare i genitori ringraziano le educatrici che tra mille difficoltà e sotto scacco di un'azione unilaterale da parte del datore di lavoro hanno svolto il loro lavoro con passione e dedizione e hanno cercato di salvaguardare i nostri bambini dalle ricadute pessime che questo piano di riorganizzazione comunque porta. 
Riteniamo fondamentale come cittadini e lavoratori che sia sempre salvo il diritto di manifestare ed esprimere le proprie idee, di poter comunicare le difficoltà e associarsi per cercare un confronto e proporre soluzioni. Così come consideriamo un diritto di educatrici e genitori avere un reciproco scambio di informazioni riguardo la quotidianità dei nidi. Prendiamo atto tuttavia che l'amministrazione comunale, nella figura della Dt.sa Turchi, non ritiene che ci siano tali diritti da tutelare ma solo lʼimmagine del Comune di Roma che loro stessi, a nostro parere, con le decisioni e le imposizioni più scellerate, stanno invece danneggiando. 
I genitori chiedono allʼamministrazione di sorvegliare l'operato di tutti i propri dipendenti, siano essi in posizioni apicali o meno, perché l'etica nel lavoro non si può  utilizzare come una frusta per incentivare comportamenti omertosi, ma è il binario su cui chi svolge funzioni pubbliche dovrebbe sempre correre. 
In ultimo, i genitori richiamano al carattere trasparente e reciproco delle comunicazioni relative allo svolgimento del pubblico servizio. Tutte le informazioni sinora rese note e utilizzate ai fini delle legittime azioni legali e civiche poste in essere dai gruppi di genitori in mobilitazione sono di carattere PUBBLICO e sono state reperite nel pieno rispetto delle prerogative contrattuali, legali e nel pieno diritto di accesso agli atti previsto dalla legge.   

2015geronima.blogspot.it  
2015geronima@gmail.com
  

Flash Mob Coccinella Gialla - San Basilio

Oggi, giovedì 30 aprile 2015 alle ore 8:00 davanti al nido “Coccinella Gialla”, Via Pergola 14, zona San Basilio, c’è stata la quinta tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma Ge.Ro.Ni.Ma.contro le misure adottate dal Comune.

Dopo le iniziative delle scorse settimane dei nidi a San Gregorio al Celio, Testaccio, San Paolo e Circonvallazione Appia, i genitori si sono ritrovati ancora per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio scolastico adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014.

Entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, il nuovo modello organizzativo ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile: se la modifica contrattuale dovesse essere confermata definitivamente, ci si potrebbe trovare quotidianamente in situazioni di inaccettabili livelli di sicurezza dovuti all'elevato rapporto bambini/educatrice.
L'atto, infatti, prevede un rapporto medio e non più frontale, inoltre, in base alla logica del risparmio, solo a partire dalla seconda assenza delle educatrici, viene chiamata una supplente.
Il progetto educativo al centro del quale dovrebbe esserci il bambino è penalizzato dall'esigenza di sorvegliare a vista i bambini: nessun lavoro per piccoli gruppi, nessun dialogo tra famiglia ed educatrici all'accoglienza e al congedo.
Tutto questo si aggiunge alle strutture fatiscenti e mai rinnovate, ala carenza di materiale didattico, alla strutturale carenza di posti per un servizio che dovrebbe essere garantito a tutti perché

i bambini non sono numeri!

"Assistere ed educare sono prestazioni differenti, spesso incompatibili, e bisogna imparare a comprenderlo. In fondo è ovvio: una prestazione assistenziale si riduce al vigilare affinché all'assistito non succeda nulla. Fare educazione significa invece fare di tutto perché all'educando succeda qualcosa." (I. Salomone)

Con cartelli e letture (da Rodari a Munari, da Calvino a Dante) i genitori hanno messo in atto una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per dare voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.
I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la sospensione del rapporto certo tra bambini ed educatrici che non evidenzia più il così detto "fuori rapporto" tramite conta.
Chiedono con forza che l'atto unilaterale sia abrogato e che si apra un confronto reale sulla situazione dei nidi e dei servizi educativi di Roma: un confronto libero dalla ideologia dei tagli a tutti i costi e che rimetta al centro l'importanza dei bambini e delle bambine.
Chiedono che il servizio sia reso adeguato alle nuove e molteplici esigenze che bambini e famiglie hanno, nel mutato scenario sociale e lavorativo, ricorrendo a quei cambiamenti necessari a garantire una serena permanenza nei nidi comunali.
Chiedono un controllo più stringente sull'edilizia scolastica.

E' venuto il momento per il Comune di applicare una reale politica di “partecipazione e condivisione” che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, “... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.” e secondo noi perdiamo il nostro futuro.






mercoledì 29 aprile 2015

Flash Mob L'Aquilone Appio Latino

29 Aprile 2015, Roma

Oggi, mercoledì 29 alle ore 8:00 davanti al nido “Aquilone”, Circonvallazione Appia 118, zona Appio-latino, c’è stata la quarta tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma Ge.Ro.Ni.Ma. contro le misure adottate dal Comune.

Dopo le iniziative delle scorse settimane dei nidi a San Gregorio al Celio, Testaccio e San Paolo, i genitori si sono ritrovati ancora per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio scolastico adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014.

Entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, il nuovo modello organizzativo ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile: se la modifica contrattuale dovesse essere confermata definitivamente, ci si potrebbe trovare quotidianamente in situazioni di inaccettabili livelli di sicurezza dovuti all'elevato rapporto bambini/educatrice.
L'atto, infatti, prevede un rapporto medio e non più frontale, inoltre, in base alla logica del risparmio, solo a partire dalla seconda assenza delle educatrici, viene chiamata una supplente.
Il progetto educativo al centro del quale dovrebbe esserci il bambino è penalizzato dall'esigenza di sorvegliare a vista i bambini: nessun lavoro per piccoli gruppi, nessun dialogo tra famiglia ed educatrici all'accoglienza e al congedo.
Tutto questo si aggiunge alle strutture fatiscenti e mai rinnovate, ala carenza di materiale didattico, alla strutturale carenza di posti per un servizio che dovrebbe essere garantito a tutti perché

i bambini non sono numeri!

"Assistere ed educare sono prestazioni differenti, spesso incompatibili, e bisogna imparare a comprenderlo. In fondo è ovvio: una prestazione assistenziale si riduce al vigilare affinché all'assistito non succeda nulla. Fare educazione significa invece fare di tutto perché all'educando succeda qualcosa." (I. Salomone)

Con cartelli e letture (da Rodari a Munari, da Calvino a Dante) i genitori hanno messo in atto una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per dare voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.

I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la sospensione del rapporto certo tra bambini ed educatrici che non evidenzia più il così detto "fuori rapporto" tramite conta.
Chiedono con forza che l'atto unilaterale sia abrogato e che si apra un confronto reale sulla situazione dei nidi e dei servizi educativi di Roma: un confronto libero dalla ideologia dei tagli a tutti i costi e che rimetta al centro l'importanza dei bambini e delle bambine.
Chiedono che il servizio sia reso adeguato alle nuove e molteplici esigenze che bambini e famiglie hanno, nel mutato scenario sociale e lavorativo, ricorrendo a quei cambiamenti necessari a garantire una serena permanenza nei nidi comunali.
Chiedono un controllo più stringente sull'edilizia scolastica.

E' venuto il momento per il Comune di applicare una reale politica di “partecipazione e condivisione” che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, “... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.” e secondo noi perdiamo il nostro futuro.





mercoledì 22 aprile 2015

Flash mob Piccolo Girasole



22/04/2015 Roma

Oggi, mercoledi' 22 aprile alle ore 8:00 davanti al nido “Piccolo girasole” di Via Tullio Levi Civita, zona San Paolo, c’è stata la terza tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma contro le misure adottate dal Comune.
Genitori, bambini e educatrici si sono ritrovati ancora una volta insieme, dopo l’iniziativa della scorsa settimana al nido di “S. Gregorio al Celio” e di lunedi' scorso al nido “I coccetti” a Testaccio, per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014. 

Nei nidi e nelle materne della città di Roma si affrontano problemi di ogni tipo: edilizia fatiscente, carenza di personale, cronica mancanza di posti negli asili nido. Con il nuovo modello oprganizzativo questa situazione si è aggravata ulteriormente: la non sostituzione della prima malattia nel corpo educativo della struttura e il passaggio da rapporto frontale a rapporto medio, hanno portato di fatto alla scomparsa di un rapporto certo tra numero di educatrici e numero di bambini fisicamente presenti.
Ma i bambini non sono numeri!

Con cartelli e interventi i genitori hanno dato voce a una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per esprimere con forza il disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.
Le istituzioni pensano di disinvestire proprio sul futuro stesso della nostra società, l’educazione dei bambini, e rifiutano di confrontarsi con i genitori per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione del servizio educativo.
I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la normalizzazione di situazioni di “fuori rapporto” rispetto a quanto stabilito ad oggi dalle norme vigenti, arrivando a limiti inaccettabili di un’ educatrice per 10 bambini in età compresa tra 4 e 36 mesi. Un limite enorme alla realizzazione del progetto educativo che il nido dovrebbe garantire ai nostri piccoli, perché vengono penalizzati quei momenti importanti tra educatrice e bambino nel lavoro per piccoli gruppi e tra educatrice e famiglia nei momenti di accoglienza e congedo.

I genitori chiedono che il Comune attui una reale politica di “partecipazione e condivisione” che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, “... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.”

I genitori ci sono.

contatto di riferimento per il nido 
cell: 338 80 25 313 Sara


lunedì 20 aprile 2015

Flash Mob I Coccetti Testaccio

20/04/2015 Roma

 Oggi, lunedì 20  alle ore 8:30 davanti al nido “I coccetti” di Testaccio, c’è stata la seconda tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma contro le misure adottate dal Comune.

Genitori, bambini e educatrici si sono ritrovati ancora una volta insieme, dopo l’iniziativa della scorsa settimana al nido di “S. Gregorio al Celio”, per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014.

L'atto, entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile.

Alle carenze strutturali del servizio (edilizia fatiscente, carenza di personale, cronica mancanza di posti negli asili nido) si sono aggiunti: la non sostituzione della prima malattia nel corpo educativo della struttura e il grave problema causato dal passaggio da rapporto frontale a rapporto medio, che ha portato di fatto alla scomparsa di un rapporto certo tra numero di educatrici e numero di bambini fisicamente presenti.

Ma i bambini non sono numeri!

Con cartelli e letture (da Rodari a Munari, da Calvino a Dante) i genitori danno voce a una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per dare voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.

Le istituzioni dichiarano di voler costruire una città “a misura di bambino” e sventolano lo slogan della “partecipazione dei cittadini”, ma pensano di disinvestire proprio sul futuro stesso della nostra società, l’educazione dei bambini, e rifiutano di confrontarsi  con i genitori per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione del servizio educativo.

I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la normalizzazione di situazioni di “fuori rapporto” rispetto a quanto stabilito ad oggi dalle norme vigenti, arrivando a limiti inaccettabili di un’ educatrice per 10 bambini in età compresa tra 4 e 36 mesi. Un limite enorme alla realizzazione del progetto educativo che il nido dovrebbe garantire ai nostri piccoli, perché vengono penalizzati quei momenti privilegiati tra educatrice e bambino nel lavoro per piccoli gruppi e tra educatrice e famiglia nei momenti di accoglienza e congedo.

Inoltre auspichiamo che il Comune voglia al più presto applicare una reale politica di “partecipazione e condivisione” che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, “... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.” e secondo noi perdiamo il nostro futuro.

I genitori ci sono.

Genitori Roma Nidi e Materne (Ge.Ro.Ni.Ma)
contatto di riferimento per il nido
cell 333 76 75 863

sabato 18 aprile 2015

La produttività negli asili nido

Pubblichiamo l'articolo uscito su Comune-info.net di Laura, attivista del movimento e protagonista del primo Flash Mob al nido di S.Gregorio al Celio.
E' solo l'inizio!

La produttività negli asili nido

Qualche giorno fa a Roma genitori ed educatrici di un nido comunale si sono fermati qualche istante per comunicare alla città la loro preoccupazione sulle ricadute dell’applicazione del nuovo piano riorganizzativo del personale scolastico


di Laura Fano

ROMA – È prestissimo. Alle 8 al Parco del San Gregorio non c’è nessuno, se non qualche gatto che si aggira furtivo. Poi cominciano ad arrivare i genitori, i bambini, le educatrici e i giornalisti incuriositi da questa strana iniziativa. 
In seguito alla revoca della pre-intesa tra amministrazione e sindacati, si è tornati alla situazione
drammatica di gennaio, con classi di venti bambini con un’educatrice, bambini con disabilità senza sostegno,pannolini non cambiati, denuncie quotidiane dai parte dei genitori.
E dunque siamo qui di fronte al nostro asilo, agguerriti ma allegri, perché la nostra è una protesta forte ma giocosa. Vogliamo condividere la nostra rabbia ma anche lanciare un messaggio di speranza. Far capire che bisogna investire nell’infanzia e in chi dell’infanzia si prende cura. “Antonellina”, come la chiama mia figlia Maya, è in prima fila con il cartello che si è voluta scegliere, quello che dice “è più facile costruire bambini forti che riparare uomini rotti”. Per essere presente all’iniziativa, si è svegliata alle quattro e ha preso il treno da Cassino (Frosinone), cosa che fa ormai da quindici anni per recarsi al lavoro dai suoi bambini.
Papà Giorgio, attore, ci sbaraglia tutti con una storia di Gianni Rodari che nessuno di noi veramente, leggendola, l’aveva immaginata così! Mamma Simonetta invece, attrice anche lei, ci legge la lettera struggente di Rosetta Cavallo, maestra, pubblicata su Comune, sulle difficoltà degli insegnanti e sulla miopia della classe dirigente, che sebbene non sia stata scritta per il nido, calza a pennello (link a Si riempiono la bocca a parlar di scuola).
Abbiamo voluto rispondere con l’arte e la cultura a una riorganizzazione aziendalistica e riduttiva degli asili, che non sembra nemmeno accorgersi che qui si sta parlando di bambini e bambine. A questa classe dirigente che per tagliare permette che una educatrice debba prendersi cura anche di venti bambini da sola, noi abbiamo voluto sbattere in faccia il valore dell’infanzia e dei bambini per la società e il futuro di tutti. Lo abbiamo fatto con le parole di Gianni Rodari, Mario Lodi e Italo Calvino, ma anche con la nostra creatività espressa nei cartelli che tutti insieme abbiamo contribuito a scrivere.
E a chi ci dice che il nido non è un luogo di cultura, ma di mero supporto alla genitorialità (e magari fosse almeno questo!), noi rispondiamo che per la cultura non è mai troppo presto. I nostri bambini si meritano questo e altro, certo non un parcheggio non sorvegliato, come recita uno dei nostri cartelli.
La nostra azione non si ferma qui. A catena ci saranno azioni dirette in tanti altri nidi di Roma. Appuntamento lunedì 20 aprile al Nido ‘I Coccetti’ a Testaccio alle ore 8.30, per altre incredibili sorprese per grandi e piccini.

venerdì 17 aprile 2015

QUESTIONARIO

Chi vuole può aiutarci con la somministrazione del questionario in nidi e materne comunali.
Il questionario è anonimo e possono compilarlo genitori ed educatrici,
Grazie, per info sull'iniziativa e la raccolta rivolgetevi a 2015geronima@gmail.com

giovedì 16 aprile 2015

Manifesto di GeRoNiMa

MANIFESTO Ge.Ro.Ni.Ma. Genitori Roma Nidi e Materne 2015 
 
Siamo un movimento di genitori di bambini che frequentano nidi e scuole dell'infanzia comunali di Roma.
Ci siamo ritrovati nella necessità di dare una risposta alla confusione generata a seguito dell'emanazione, nel mese di Agosto 2014, dell'atto unilaterale deliberato dalla Giunta Comunale di Roma Capitale, che ha riorganizzato, tra le altre cose, i tempi e le modalità con cui si svolge il lavoro dentro i nidi della nostra città.
L'atto, entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile.
Alle carenze strutturali del servizio (edilizia fatiscente, carenza di personale, cronica mancanza di posti negli asili nido) si sono aggiunti: la non sostituzione della prima malattia nel corpo educativo della struttura e il grave problema causato dal passaggio da rapporto frontale a rapporto medio, che ha portato di fatto alla scomparsa di un rapporto certo tra numero di educatrici e numero di bambini fisicamente presenti.

MA I BAMBINI NON SONO NUMERI! 

Per questo ci sembra sia urgente rimettere il punto su quale sia l'obiettivo del servizio asilo nido e scuola dell'infanzia, partendo da alcuni principi molto semplici.

La qualità del servizio 

Pensiamo che le bambine e i bambini debbano restare al centro di ogni progetto educativo.
Hanno diritto ad essere accuditi ed accompagnati nella loro crescita, fisica, intellettuale ed emotiva, e per questo è necessario che ci sia un adeguato rapporto numerico tra educatrici e bambini e che questo sia garantito in tutte le fasce orarie del servizio.

Assicurare un'adeguata assistenza ai genitori 

Il mondo del lavoro è cambiato notevolmente dagli anni in cui furono istituiti questi servizi, pensiamo che occorra una maggiore flessibilità per l’accesso al servizio, sia come orario sia come calendario, sempre tenendo conto delle esigenze dei bambini, che dovrebbero poter usufruire del servizio in una maniera costantemente regolata da criteri pedagogici, come un monte ore massimo di permanenza all'interno della struttura per garantire il giusto equilibrio tra scuola e famiglia.
Ci sembra quindi anacronistico che il servizio sia interrotto nel mese di luglio e che durante questo periodo sia offerto - con una modalità criticabile - presso strutture private in convenzione, senza prevedere la continuità del progetto educativo nel rapporto con le educatrici e la familiarità con la struttura ed i compagni.

Favorire l'accesso delle donne al mondo del lavoro 

Non è possibile pensare ad una implementazione dell'occupazione femminile senza un adeguato aumento di posti per i bambini nelle strutture pubbliche e ad una loro rimodulazione organizzativa.
Lo stesso vale per i criteri di accesso al nido, che non dovrebbero essere limitati dallo status lavorativo o occupazionale dei genitori, dando la possibilità a tutti i bambini (figli di genitori occupati o meno), di poter accedere al servizio.

La sicurezza nelle strutture 

La qualità del servizio educativo deve essere accompagnata da adeguati standard di sicurezza.
Non è accettabile ospitare bambini in edifici che non rispettino le normative vigenti in materia di igiene  e sicurezza. Non è accettabile che in alcune fasce orarie del servizio si instaurino rapporti numerici tra educatrici  e bambini che non garantiscano l'incolumità di questi ultimi e che potrebbero in caso di necessità pregiudicare l'efficienza di procedure di emergenza.

Rimettere la scuola al centro del villaggio 

Per rimettere la scuola al centro del villaggio è necessario che tutto il villaggio si stringa attorno ai bambini.
Per questo è fondamentale un'interlocuzione continua tra i vari soggetti che ruotano attorno alla figura centrale del bambino/della bambina.
Citando il Pedagogista Loris Malaguzzi: “… tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più.”

Perdiamo il nostro futuro

Per questi motivi noi genitori abbiamo iniziato a fare la nostra parte, attivando processi di partecipazione attiva in tutti i Municipi di Roma, facendo informazione, confrontandoci con diverse realtà e studiando le problematiche in cerca di soluzioni sostenibili e condivise.
Ci auguriamo di trovare il più ampio consenso lungo il nostro percorso che ha come meta:

LA COSTRUZIONE DI UNA CITTÀ VERAMENTE A MISURA DI BAMBINO


mercoledì 15 aprile 2015

Flash a San Gregorio al Celio

Flash mob di genitori, bambini e educatrici al san Gregorio al Celio
15/04/2015 Roma Come genitori manifestiamo il nostro dissenso al Comune con un flash mob fuori dal nido San Gregorio al Celio a Roma.   Ci siamo ritrovati stamani alle 8:00 fuori dal nido San Gregorio al Celio nel centro di Roma e abbiamo dimostrato il nostro dissenso verso il modello organizzativo del servizio adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014. Con cartelli e con letture recitate di attori e attrici abbiamo voluto dare simbolicamente voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.
L'azione di questa mattina è solo la prima di una serie di iniziative che si terranno nei prossimi giorni fuori da nidi comunali.
Chiediamo al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la normalizzazione di situazioni di “fuori rapporto” rispetto a quanto stabilito ad oggi dalle norme vigenti, arrivando a limiti inaccettabili di una  educatrice per 10 bambini in età compresa tra 4 e 36 mesi. Un limite enorme alla realizzazione del progetto educativo che il nido dovrebbe garantire ai nostri piccoli, perché vengono penalizzati quei momenti privilegiati tra educatrice e bambino  nel lavoro per piccoli gruppi e tra educatrice e famiglia nei momenti di accoglienza e congedo.
Chiediamo poi una parola chiara da parte delle istituzioni sull'apertura del servizio nel mese di luglio perché non vorremmo, come è accaduto in passato,  che l'accesso sia limitato alle sole strutture private convenzionate.
Le istituzioni di una città che dicono essere “a misura di bambino”, che si dicono aperte ad una amministrazione “condivisa”, stanno disinvestendo sul futuro dei propri cittadini. E' necessario che trovino il modo di confrontarsi anche con i genitori per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione del servizio educativo.
 I genitori ci sono.
Genitori Roma Nidi e Materne
 tel 3461401550



martedì 14 aprile 2015

Caos per le iscrizioni alle scuole dell'infanzia comunali

Nonostante gli annunci da parte delle amministrazioni cominciano ad arrivare brutte notizie per i genitori che si trovano a vedere esclusi i loro figli dall'accesso alla scuola dell'infanzia.
Presto pubblicheremo informazioni nel frattempo chi vuole comunicarci situazioni personali e di municipio può farlo tramite mail o questo Blog.
A breve gli aggiornamenti.

lunedì 13 aprile 2015

Illuminiamo

Stiamo preparando molti Flash.....

Raccolta dati sull'andamento del nuovo modello organizzativo

Cari genitori vi presentiamo un'azione ideata, organizzata e avviata da un gruppo di genitori attivi e volontari, di raccolta dati sull'andamento dell'applicazione del nuovo modello organizzativo, nei nidi soprattutto, mooolto problematico.
Il modello che trovate in allegato è semplice da compilare e dato che non va firmato ma solo compilato potete coinvolgere coordinatrici ed educatrici oppure farlo voi.
Raccomandiamo accuratezza dei numeri, correttezza per la compilazione e un rapido riscontro con noi tramite invio via mail dei numeri raccolti in modo che possiamo rapidamente in pochi giorni avere un tasto della situazione.
Qualunque dubbio nella compilazione rivolgersi a silviapalombo@gmail.com stesso indirizzo per l'invio dei moduli compilati.
Se ce ne arrivassero un paio per nido già sarebbe un ottimo risultato.
https://docs.google.com/file/d/0B5kBm8JdXoQeUnl3TGpVYTBrUUJqTzRmN2x5SGQxcDdlSWVr/edit

sabato 11 aprile 2015

Riunione 12 aprile

Dopo giorni convulsi di scambi di mail e wozzappate domenica 12 aprile ci vediamo al parco della Caffarella per conoscerci confrontarci e discutere delle iniziative prossime a realizzazione.
L'appuntamento è ore 10 Largo Pietro Tacchi.
La riunione ci occuperà un paio di ore ma ci si può fermare per un pic nic....quindi considerando il bel tempo i bambini saranno i benvenuti.
Per info 3881992817 Silvia

giovedì 9 aprile 2015

REGOLAMENTO

Poche semplici regole per consentire a tutti i partecipanti di rispettare e veder rispettate idee e opinioni.
Seguirà manifesto del gruppo per chiarire i principi e gli obiettivi comuni ai quali si fa riferimento in questo regolamento.

§ Questo spazio contiene e ospita idee e pensieri di singole persone che partecipano liberamente ad un confronto aperto sui temi descritti nel manifesto di Ge,Ro.Ni.Ma. per tanto ciascuno dei membri che intervengono in forma anonima o meno, si assumono tutta la responsabilità delle proprie affermazioni sollevando il gruppo che partecipa alle discussioni e l'amministratore del blog da qualunque responsabilità connessa alle dichiarazioni stesse.

§ Nel rispetto della libertà di pensiero, di credo politico e religioso saranno pubblicati tutti i commenti senza necessità di preventiva approvazione ma l'amministratore eserciterà il diritto/dovere di rimuovere quei commenti che anche solo in parte offendano o manchino di rispetto nei confronti di persone, istituzioni e valori che crediamo sia necessario tutelare, tutte le diversità comprese.

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§ Lo spazio gestito da Ge.Ro.Ni.Ma. è esso stesso un bene comune quindi si invitano tutti i visitatori a rispettare tale luogo come fosse proprio, prima di tutto rispettando il presente regolamento e seguendo semplici regole di base:
* Non pubblicare più volte post sullo stesso argomento
* Non ripetere nei commenti concetti già espressi
* Rivolgersi all'amministratore per qualunque segnalazione

§ I visitatori che non rispetteranno le su dette regole più volte verranno invitati a non partecipare più alle discussioni.

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