sabato 5 novembre 2016

La-non- manutenzione a Roma dei servizi scolastici

La situazione delle strutture che ospitano le scuole di Roma è altamente deficitaria, sempre più spesso anche piccoli lavori non vengono svolti, giustificando i mancati interventi con la scarsità dei fondi.
Per questo motivo è a noi incomprensibile l’atteggiamento di Roma capitale nei confronti di chi, questa piccola manutenzione, è deputato a svolgerla.  
Nella scheda tecnica numero 2, del bando riguardante la gara d'appalto per l'affidamento di servizi vari in Global Service per il settore scolastico del Comune di Roma, viene infatti, descritto con chiarezza,come all'ente vincitore, spetti la piccola manutenzione all'interno dei plessi scolastici.
Ora ci risulta che in moltissimi casi, che tale manutenzione non sia stata mai effettuata, vetri rotti restano per anni non sostituti, così come i rubinetti, lampadari e cancelli che devono rimanere aperti per piccoli guasti elettrici. Tutto ciò crea disagio e mette a rischio i più piccoli, nonché rappresentare un bruttissimo segnale per i bambini, che vedono intorno a loro un ambiente non curato e sciatto, quando invece dovrebbero vivere la loro scuola come un ambiente protetto e accogliente.
Ora ci chiediamo, chi avrebbe dovuto vigilare affinché questa manutenzione venisse effettuata dalla Multiservizi s.p.a. che da vincitrice del bando, aveva obblighi ben precisi?
Sempre nella scheda tecnica, viene scritto come in caso di mancato intervento, Multiservizi s.p.a. debba corrispondere una penale: tali penali sono mai state chieste da parte di Roma Capitale?
In alcuni casi ci è stato segnalato come questi piccoli interventi di manutenzione siano stati fatti dallo stesso Comune, distraendo così fondi che potevano essere usati per altri tipi di interventi. Qualora ciò si fosse verificato, si tratterebbe di gravissimi episodi  che avrebbero prodotto uno sperpero di denaro pubblico. Ci domandiamo perché ciò è avvenuto? Chi risponderà di eventuali danni economici effettuati ai danni della collettività?
Qualora si verificassero incidenti, dovuti alla mancata manutenzione chi dovremmo ritenere responsabile?
Chiediamo inoltre che, sin da subito, si vigili affinché la piccola manutenzione venga effettuata nei nidi e nelle scuole dell’infanzia di Roma, con efficienza ed efficacia,  e che venga effettuata dall'ente preposto, la Multiservizi s.p.a.
Inoltre, segnaliamo la nostra preoccupazione riguardo il nuovo bando riguardante la gara d'appalto per l'affidamento di servizi vari in Global Service per il settore scolastico del Comune di Roma, che prevede diverse criticità:
- la piccola manutenzione non è più di fatto obbligatoria;
-le ore del personale ausiliario risultano insufficienti per il servizio di pulizia. Si rischia, come ora, che le pulizie vengano effettuate durante l’orario di servizio, in presenza dei bambini e delle bambine;
non viene prevista la stabilità delle figure ausiliare nei vari istituti: si rischia una ingiustificata rotazione dello stesso personale e ciò non è assolutamente accettabile per i bambini e le bambine che hanno bisogno di figure stabili in modo da sentirsi sicuri e accolti nel miglior modo possibile.

Per questo chiediamo che si faccia luce su quanto accaduto dall'entrata in servizio della Multiservizi s.p.a. e che vengano pubblicati con trasparenza i risultati di tali controlli; riteniamo altrettanto opportuno che il bando venga bloccato e rivisto al più presto, anche alla luce di tali controlli, e che alla sua stesura partecipino tutte le figure che operano nei servizi per l'infanzia di Roma Capitale.

venerdì 16 settembre 2016

Settembre e piove sul bagnato....

Asili nido e scuole dell'infanzia hanno ricominciato le attività e scopriamo che alle note carenze e disfunzioni strutturali, se ne aggiungono di nuove. Si parla di migliaia di iscrizioni in meno. Un numero enorme per le dimensioni del servizio, che nel 2015 per gli asili nido, ha coinvolto solo 12.000 bambini. Esigiamo che il Dipartimento renda pubblici i dati. Temiamo infatti che a causa del mostruoso ritardo con il quale sono state aperte le iscrizioni, molti genitori abbiano preferito organizzarsi ricorrendo al servizio privato: questa diminuzione che effetti avrà sul bilancio del servizio nella sua tenuta qualitativa e di gestione del personale? Sono anni che il numero dei bambini e delle bambine che accedono ai servizi educativi comunali, tramite graduatoria pubblica, continua a diminuire, basti pensare che nel 2013 i frequentanti dei soli asili nido, erano oltre 20.000. Questo significa che il numero di stabilizzazioni previsto oggi per colmare i vuoti di organico probabilmente verrà ritoccato anche alla luce dei rapporti in via di ridefinizione con la nuova legge regionale per gli asili nido? I disagi si amplificheranno in questo sistema di gestire i servizi dove l'obiettivo é sempre il risparmio e non la qualità. Si profila la possibilità della riapertura del bando di iscrizione per gli asili nido, una buona notizia, purché coinvolga anche i neonati che per ovvie ragioni non potevano partecipare a quello precedente; riteniamo comunque che questa ennesima misura emergenziale, come già avvenuto lo scorso anno, finirà per aumentare la confusione che regna nell'amministrazione e nelle famiglie che si troveranno a valutare la rinuncia ad iscrizioni e inserimenti già effettuati in strutture private per aderire al servizio pubblico, per non parlare dello scompiglio di effettuare inserimenti tardivi in comunità dall'equilibrio tanto precario come quelle partecipate dai bambini in fascia 0/6. Nel bando che interessava gli asili nido si considerava anche la frequenza del mese di luglio: come intende procedere il dipartimento in merito? Dovremo aspettare ancora l'inizio dell'estate per scoprire che la maggior parte delle famiglie si saranno comunque organizzate in un modo o nell'altro? Infine, ma non ultimo per importanza, riteniamo importante che anche le finanze dei servizi educativi dovrebbero essere rese pubbliche per comprendere ad esempio, come l'aumento stimato di 7,5 milioni di euro di entrate, dovuto all'aumento delle rette degli asili nido (nonostante il calo dal 2014 al 2015 di oltre 1000 bambini) viene utilizzato ai fini del miglioramento del servizio nell'aspetto qualitativo e gestionale.
Non perdiamo la speranza di vedere riconosciuto alle famiglie il ruolo da attore protagonista nella vita dei servizi educativi all'infanzia, nell'attesa restiamo in attesa di una risposta da parte della direttrice Padolecchia e l'assessora Baldassarre.

giovedì 7 luglio 2016

Risparmiare ancora sulla scuola

Roma 7 Luglio 2016

Apprendiamo preoccupati che è stata effettuata una riorganizzazione delle deleghe per la quale avremo un solo Assessore che si occuperà di tutto il vasto e complesso mondo del sociale, dei servizi educativi e di quelli scolastici.

Questo non solo ci sembra un compito improbo per la mole di ambiti, delicatezza dei temi e problemi da affrontare, ma rappresenta un oggettivo passo indietro. L'integrazione degli asili nido e delle scuole dell'infanzia, come delineata nella c.d. "buona scuola", ad esempio, ha bisogno che a Roma venga nominato un Assessore competente che se ne possa occupare con tutto il tempo e le risorse che si riterranno necessarie, per evitare che la storica occasione si trasformi nell'ennesimo momento di taglio e dequalificazione di servizi già allo stremo.

Esprimiamo quindi tutto il nostro sconcerto per quella che ci sembra essere una decisione priva di ogni traccia di quei sentimenti di attenzione, cura e interesse per i beni comuni che hanno caratterizzato la recentissima campagna elettorale.
Ci auguriamo dunque che si torni immediatamente indietro sulla decisione presa e che si interpellino le innumerevoli eccellenze del settore presenti tra le poses, le educatrici e le maestre, affinché siano colmate le lacune nelle conoscenze del settore. che vogliamo sperare siano le uniche responsabili di questo errore di valutazione.

            Ge.Ro.Ni.Ma.
(Genitori Roma Nidi e Materne)

   2015geronima@gmail.com

lunedì 30 maggio 2016

Lettera per il Servizio del mese di Luglio



Car@, come triste consuetudine di ogni mese di giugno ci apprestiamo ad affrontare gli effetti della sconclusionata amministrazione della città che, per quanto commissariata, non ci riserva alcuna sorpresa.
Come gli anni scorsi siamo arrivati a giugno con poche certezze sul futuro dei servizi educativi e scolastici, pochissime per il mese di luglio, pressoché nessuna per l'avvio di settembre.
Ora ciò che ci sconforta maggiormente è constatare che, oltre che incompetenza e mancanza di cultura del mondo dell'educazione, comincia a palesarsi un vero e proprio disinteresse nei confronti del servizio e di ciò che rappresenta - accoglienza e accudimento, cura ed educazione dei più piccoli - e dei cittadini per cui questo servizio è irrinunciabile.
Vi invitiamo a riunirvi, nei comitati di gestione, a discutere e confrontarvi sul tema, a prendere parola in questa situazione penosa di agonia in cui il servizio si trova, per responsabilità non certo nostre, ma dalle quali non saremo del tutto esenti se non costruiamo nuovamente una rete tra di noi per comunicare con nuovi rapporti di forza con la politica e l'amministrazione.
Trovate di seguito una traccia di comunicazione con la quale potete comunicare direttamente il vostro disagio personale o raccogliere delle firme libere negli asili, contro l'organizzazione specifica del mese di luglio.
Cogliamo tutti l'occasione per riavviare un discordo collettivo, per ricostruire i comitati di gestione anche informalmente in attesa del nuovo a.s. 
Rivolgetevi pure a noi per qualunque dubbio, per mail 2015geronima@gmail.com
O tramite Facebook GeRoNiMa



https://docs.google.com/document/d/1QPsUqzSYWqVVrXzunY9eXObvX2l2RITECEsFqlksUck/edit?usp=sharing

giovedì 19 maggio 2016

Luglio per tutt@

Cari genitori,

anche per quest'anno il Dipartimento delle Politiche Educative e Scolastiche di Roma Capitale si appresta a limitare il diritto dei bambini e delle bambine a frequentare gli asili nido di Roma capitale nel mese di Luglio, ostacolando i genitori che avrebbero necessità di un supporto educativo e di accudimento anche all'inzio della stagione estiva.

Con la circolare del 4 maggio 2016, prot. 14116, infatti, il Dipartimento, prima di conoscere le richieste dei genitori per il servizio, afferma "l'impossibilità all'apertura di un numero di strutture superiore rispetto a quello assicurato negli anni precedenti".

Chiaramente tale approccio rischia di vedere esclusi numerosi bambini e bambine; tutto ciò è illegittimo, visto che il servizio nel mese di luglio deve essere garantito a tutte e tutti coloro che ne facciano richiesta, come espressamente citato nel bando generale di iscrizione al servizio e come dal Dipartimento stesso viene ribadito nella risposta alla nostra comunicazione dello scorso anno.

Per questo invitiamo tutti i genitori interessati a chiedere che il Servizio venga garantito con lo stesso livello qualitativo dei mesi precedenti e che si comunichi in maniera tempestiva alle famiglie quanto stabilito affinchè non si verifichino i disagi e gli inconvenienti degli anni passati.


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